Usa: Vaccara (Voce di New York), 'italoamericani divisi 50/50, non più voto di gruppo'/Adnkronos

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Un tempo massicciamente schierati con i democratici, gli italoamericani sono ormai divisi fra i due schieramenti politici e anche questa volta sarà "fifty-fifty", ma "a livello locale la vicenda delle statue di Colombo potrebbe spostare quelle poche migliaia di voti che possono essere determinanti". A spiegare all’Adnkronos le tendenze di voto fra i 18 milioni di italoamericani è Stefano Vaccara, direttore de "La voce di New di York".

"E’ importante sfatare che il voto italo americano possa essere considerato un voto di gruppo, di lobby". E’ stato così in passato, ai tempi di F.D.Roosevelt, quando “gli italoamericani votarono in massa per i democratici” .”Ma negli ultimi 30-40 anni - nota il giornalista - gli italoamericani hanno cominciato sempre più a votare anche repubblicano. Prima erano operai, poi sono entrati nel commercio, nel business, e hanno cominciato ad apprezzare la politica fiscale dei repubblicani".

"Oggi nei due schieramenti, ciascuno vota con convinzioni forti", e così faranno anche gli italoamericani. Non certo a livello nazionale, ma a quello locale, anche per il rinnovo del Congresso, potrebbero pesare, magari fra gli elettori più anziani, le polemiche sulle statue di Colombo abbattute o spostate, riflette Vaccaro, facendo l’esempio della popolare deputata democratica italoamericana del Connecticut, Rosa De Lauro, che si è trovata ”fra due fuochi” e ha cercato una posizione mediana per tener conto tutte le sensibilità”. Mentre la sua avversaria repubblicana Margaret Streicker "ne ha approfittato" per cercare consensi fra gli italoamericani. Lo stesso Donald Trump ha ”annusato l’aria” e per il Columbus Day ha fatto una dichiarazione di difesa “a sciabola tratta” delle statue.

Gli italoamericani sono numerosi in stati in bilico come la Pennsylvania, l’Ohio, o anche il Michigan, "qui se si spostasse il voto italoamericano tutto da una parte potrebbe essere determinante, ma non accadrà -ribadisce Vaccaro - perché si divideranno fra i due partiti”. "Non è un punto di svantaggio - spiega - è un punto di vantaggio e di maturità politica, gli italoamericani sono diventati al 100% americani, con lo spirito americano di indipendenza, libertà di pensiero. Pensano con la loro testa, scelgono in base a quello che reputano giusto, non è più come negli anni venti- trenta del secolo scorso dove i sindacati contavano. Adesso sono pochissime le associazioni che controllano i loro voti. E’ una comunità che vota con la propria testa e si divide bene o male in parti uguali ci saranno milioni di voti per Biden e milioni di voti per Trump".