Usa verso sì a rinnovo esenzione Iran per nucleare civile... -3-

A24/Pca

New York, 31 lug. (askanews) - L'Iran ha continuato a rispettare l'accordo per circa un anno dopo la rinuncia di Trump, ma Teheran ha recentemente cominciato a superare i limiti imposti sull'arricchimento dell'uranio. I più feroci oppositori dell'accordo in Congresso, tra cui i senatori Ted Cruz, Marco Rubio e Tom Cotton, hanno cominciato a chiedere alla Casa Bianca la fine dell'esenzione, citando le recenti azioni di Teheran come prova del fatto che non ci si possa fidare degli iraniani. Esperti del settore ed ex funzionari statunitensi affermano invece che l'esenzione permette al resto del mondo di tenere sotto controllo le attività nucleari dell'Iran.

La fine dell'esenzione costringerebbe Regno Unito, Francia, Germania, Russia e Cina (gli altri firmatari dell'accordo) a decidere se continuare a rispettare gli impegni presi con Teheran, rischiando così di subire le sanzioni di Washington, oppure allinearsi agli Stati Uniti. La fine dell'esenzione potrebbe poi spingere l'Iran ad abbandonare interamente l'accordo nucleare, rendendo molto difficile, per qualsiasi futuro presidente statunitense, la possibilità di rimetterlo in piedi; la maggior parte dei candidati alla nomination democratica, in vista delle presidenziali del 2020, ha dichiarato di voler riportare gli Stati Uniti all'interno dell'intesa.