Uscita di Trump non esclude colpi di coda fra Iran, Cina e Covid

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Uscita di Trump non esclude colpi di coda fra Iran, Cina e Covid
Uscita di Trump non esclude colpi di coda fra Iran, Cina e Covid

Milano, 17 nov. (askanews) – L’era di Donald Trump potrebbe volgere al termine. Ma non sono esclusi colpi di coda. Secondo una fonte anonima del New York Times giovedì scorso Trump ha pensato di attaccare l’Iran per fermare il suo programma nucleare alla luce di scorte di uranio 12 volte superiori a quanto consentito. Il capo di stato uscente è stato dissuaso dai suoi consiglieri – compresi il vicepresidente Mike Pence e il Segretario di Stato Mike Pompeo – che lo hanno avvertito: la situazione potrebbe degenerare in un conflitto più ampio nelle ultime settimane in carica del capo della Casa Bianca.

Ma il vero antagonista non sembra essere l’Iran. “L’America e la Cina stanno ora andando sempre più alla deriva verso lo scontro”. In un forum organizzato da Bloomberg l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger ha affermato che l’amministrazione entrante di Joe Biden dovrebbe muoversi rapidamente per ripristinare le linee di comunicazione con la Cina che si sono sfilacciate durante gli anni di Trump o si rischia una crisi che potrebbe degenerare in un conflitto militare.

Intanto il presidente eletto Joe Biden lavora ai fianchi il collega uscente e critica il suo rifiuto a cooperare per una transizione ordinata. Conseguenze mortali secondo Biden, se il signor Trump non eccetterà di coordinare la pianificazione per la distribuzione di massa di un vaccino contro il coronavirus.

E intanto il Paese va avanti anche in base ai risultati delle elezioni del 3 novembre. Dopo il voto ad esempio che in Nevada comprendeva anche un referendum, lo stato è diventato il primo dei 50 stati Usa a inserire nella sua costituzione il diritto alle nozze gay, rovesciando un divieto che durava da oltre 18 anni.