Usula von der Leyen: il tweet post-vaccino

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Ursula von der Leyen
Ursula von der Leyen

È ufficiale: anche la presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen si è sottoposta al vaccino anti-Covid. La stessa ha poi postato un messaggio su Twitter. Ursula von der Leyen ha spiegato che in seguito al superamento delle “cento milioni di vaccinazioni nell’Unione europea, sono felice di aver avuto anch’io la mia prima dose. Le vaccinazioni aumenteranno ulteriormente, poiché le consegne stanno accelerando nell’UE. Più rapidamente vacciniamo, prima possiamo controllare la pandemia”. Ursula von der Layen ha inoltre informato come la Commissione europea ha raggiunto un accordo con Pfizer volta ad accelarare l’approvvigionamento di vaccini, con cinquanta milioni di dosi consegnate anticipatamente nel secondo trimestre. Dosi, queste, la cui distribuzione è prevista negli stati dell’Unione europea a partire da aprile.

Ursula von der Leyen: “Sviluppare vaccini adattati alle nuove varianti”

Ursula von der Leyen ha precisato sulla questione vaccini: “Dovremo sviluppare vaccini adattati alle nuove varianti, presto e in quantità sufficienti. Tenendo questo a mente, dobbiamo focalizzarci sulle tecnologie che hanno dimostrato il loro valore: i vaccini Rna messaggero sono un caso chiaro”. Von der Leyen ha inoltre ringraziato BioNTech/Pfizer che “si è dimostrato un pertner affidabile, ha consegnato secondo gli impegni, risponde ai nostri bisogni”.

Le vaccinazioni accelerano

Ursula von der Layen ha poi esternato la sua soddisfazione riguardo all’accelerazione da parte delle vaccinazioni. Gli stati membri “hanno ricevuto, a ieri, 126 milioni di dosi. Sono felice di annunciare che oggi abbiamo raggiunto i 100 milioni di vaccini somministrati, un traguardo di cui andare fieri. Di questi 100 milioni, più di un quarto sono seconde dosi”. Von der Leyen ha aggiunto: “Sul medio termine, è chiaro che per sconfiggere il virus dovremo essere pronti al fatto che a un certo punto potremmo aver bisogno di richiami per rafforzare e prolungare l’immunità. Se si presenterà una variante, avremo bisogno di sviluppare vaccini adatti ad essa e di quantità tempestive e sufficienti”.