Uzbekistan, al via la conferenza Asia centrale e meridionale

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Roma, 8 lug. (askanews) - Su iniziativa del Presidente della Repubblica dell'Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev si apre a Tashken la conferenza internazionale dal titolo "Asia centrale e meridionale: connettività regionale. Sfide e opportunità".

Il forum ha lo scopo di rafforzare i legami storicamente stretti e amichevoli, la fiducia e il buon vicinato tra l'Asia centrale e meridionale nell'interesse di tutti i popoli e paesi di entrambe le regioni.

Anticipando i temi dell'incontro il ministro degli esteri uzbeko Abdulaziz Kalimov ha dichiarato in un'intervista: " "La sicurezza e lo sviluppo dell'Asia centrale dipendono dalla stabilizzazione dell'Afghanistan e, infatti, nel marzo 2018 la Conferenza di pace sull'Afghanistan si era tenuta a Tashkent, in Uzbekistan. Siamo consapevoli che la soluzione al problema afgano debba essere politica: la pace e la sconfitta dei terroristi saranno possibili soltanto con il rifiuto della violenza armata e l'inizio di negoziati inclusivi, ovvero con tutte le parti afgane e con il sostegno della comunità internazionale". Alla conferenza parteciperanno il Presidente della Repubblica dell'Uzbekistan, il Presidente della Repubblica Islamica dell'Afghanistan, il Primo Ministro della Repubblica Islamica del Pakistan, ministri degli esteri e alti rappresentanti dei paesi dell'Asia centrale e meridionale, altri Stati esteri, capi di autorevoli organizzazioni internazionali e regionali, istituzioni e aziende finanziarie globali, importanti centri di ricerca e analisi. Durante le sessioni plenarie e tematiche, i partecipanti al forum discuteranno le possibilità di promuovere iniziative volte a sviluppare il commercio, l'economia, i trasporti, la comunicazione, la cooperazione culturale e umanitaria nel contesto di un ulteriore approfondimento della connettività regionale. L'agenda include un ampio scambio di opinioni e lo sviluppo congiunto di proposte per rafforzare la cooperazione in materia di commercio, investimenti, trasporti, energia e innovazione, tecnologie verdi, attuazione di progetti specifici e programmi di cooperazione, miglioramento dell'interazione nel turismo, istruzione, sanità, scienza e cultura , garantendo la stabilità e la sicurezza delle due regioni.

Quanto ai rapporti con l'Italia, presente col sottosgretario Manlio di Stefano, il ministro ha osservato: "L'Italia è uno dei nostri partner più importanti e ha un potenziale significativo dal punto di vista economico, scientifico, tecnologico e intellettuale. Siamo interessati a rafforzare le relazioni bilaterali, in particolare nell'ambito dei progetti economici, di trasporto e comunicazione, energia e innovazione. Al tempo stesso, l'Italia ha un enorme potenziale industriale e tecnologico ed è quindi in grado di dare un contributo significativo a questi progetti a livello regionale. Di conseguenza, nel dicembre 2019 abbiamo sostenuto l'iniziativa italiana per costituire un nuovo formato 1+5 di dialogo e cooperazione con l'Asia centrale e siamo pronti a organizzare un secondo incontro ministeriale a Tashkent, in linea con la conferenza di questi giorni. Contiamo inoltre sull'Italia per rafforzare i nostri rapporti con le istituzioni dell'Unione europea e con gli altri paesi membri".

vgp

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