Uzbekistan: Sco parte integrante contesto politico-economico globale

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Roma, 20 giu. (askanews) - In un periodo di tempo relativamente breve, "l'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) ha compiuto un notevole sviluppo ed è diventata parte integrante del contesto politico ed economico globale". Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri ad interim dell'Uzbekistan, Vladimir Norov, che ha parlato delle iniziative presentate dal presidente Shavkat Mirziyoyev in seno all'organizzazione.

L'Uzbekistan è stato tra i promotori dell'istituzione dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (il 15 giugno ne è stato festeggiato il 21esimo anniversario) e ha dato e continua a dare un contributo significativo al suo progressivo sviluppo: nel 2021-2022, Tashkent detiene inoltre la presidenza di questa organizzazione di alto profilo. "Oggi", ha evidenziato Norov, "la Sco è la più grande organizzazione regionale del mondo. La superficie totale dei suoi stati membri supera i 34 milioni di chilometri quadrati. Questo è più del 60 per cento del territorio del continente eurasiatico. La popolazione totale degli stati Sco è di 3,2 miliardi di persone, ovvero circa la metà della popolazione mondiale. L'Organizzazione riunisce otto membri permanenti, quattro stati osservatori e nove partner di dialogo".

"La grande famiglia di Sco", ha aggiunto, "con ventuno Paesi copre tre continenti: Asia, Europa e Africa. Insieme a questo, l'interesse di altri Paesi nell'interazione con la struttura in un formato o nell'altro continua a crescere. L'autorità internazionale della Sco è rafforzata dall'espansione coerente della rete delle sue organizzazioni partner", come le Nazioni Unite e le sue istituzioni specializzate. Inoltre, "sono in corso di definizione le relazioni con la Lega degli Stati arabi e una serie di altre strutture multilaterali".

Attualmente, "lo spazio Sco è una regione autosufficiente in termini di enormi riserve di materie prime, prodotti manifatturieri, manodopera qualificata e capitale umano e potenziale tecnologico", ha proseguito il ministro degli Esteri ad interim, "Il volume totale delle economie degli stati membri della Sco è di circa 20 trilioni di dollari, ovvero 13 volte di più rispetto alla sua istituzione. Lo spazio dell'Organizzazione rappresenta il più grande mercato di consumo al mondo. Oggi, il prodotto interno loro (pil) aggregato dei membri della Sco ha raggiunto circa il 25 per cento della cifra globale. Entro il 2030, questa cifra potrebbe aumentare del 35-40 per cento del pil mondiale".

"La Sco ha un enorme potenziale di trasporto e transito che attende la sua attuazione pratica", ha inoltre rimarcato, "Nel contesto della diversificazione delle filiere globali, la creazione di nuovi corridoi ferroviari e stradali internazionali in Eurasia lungo le direttrici Est-Ovest e Nord-Sud sta acquisendo una dimensione strategica. Va tenuto presente che la Sco è una piattaforma promettente per rafforzare il dialogo tra le civiltà, la cooperazione culturale e umanitaria. L'importanza di questa direzione sta crescendo soprattutto sullo sfondo di una sfiducia aggravata e di stati d'animo antagonisti nel mondo. La partecipazione di Paesi, ciascuno con una ricca storia e un patrimonio culturale unico, in un'organizzazione contribuisce a rafforzare la comprensione reciproca e lo spirito di cooperazione in Eurasia".

Quanto al ruolo della Sco nel rafforzamento del regionalismo dell'Asia centrale, ha ricordato il capo della diplomazia di Tashkent, "la Sco è stata costituita principalmente a causa della nuova situazione in Asia centrale dopo il crollo del sistema bipolare alla fine del XX secolo, quando il mondo stava entrando in un nuovo secolo con problemi complessi e conseguenze imprevedibili. In una difficile congiuntura, la necessità di una cooperazione regionale istituzionalizzata dei giovani Stati indipendenti dell'Asia centrale per contrastare nuove minacce e problemi multiforme era una realtà oggettiva. In questo senso, l'istituzione della Sco è stata il risultato diretto degli sforzi per garantire stabilità e sicurezza in Asia centrale. Di conseguenza, il più importante 'valore aggiunto' della formazione e delle attività della Sco può essere considerato il suo contributo, in primo luogo, al rafforzamento della stabilità e allo sviluppo della cooperazione regionale in Asia centrale. Questo è un fatto riconosciuto e consacrato. Oggi, la Sco sta dando un contributo significativo al mantenimento della pace e della stabilità nella regione. I suoi risultati, principalmente nel campo della lotta alle minacce del terrorismo, dell'estremismo e del separatismo, sono indiscutibili".

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