Vacanze anti-covid? Staccare la spina e il “pieno” di vitamina D

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Image from askanews web site
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Roma, 12 lug. (askanews) - Lo scorso anno il 'liberi tutti' delle vacanze estive ha posto le basi per la seconda ondata autunnale di Covid-19, le ferie di quest'anno potrebbero essere invece l'occasione da sfruttare per potenziare il nostro sistema immunitario e renderlo più efficiente contro il virus anche grazie all'azione di alcuni ormoni 'amici dell'estate'. In vacanza, infatti, è più facile fare il pieno di sole, di relax e di sonno e fare un po' più di attività fisica: tutti elementi che aiutano a migliorare la funzionalità del sistema immune, come specificano gli esperti della Società Italiana di Endocrinologia in occasione del 41° Congresso Nazionale, a Roma dal 14 al 17 luglio.

Almeno 30 minuti al giorno di esposizione sole in modo corretto, bastano infatti per ricaricarsi della giusta dose di vitamina D, un ormone che modula in positivo la risposta immune. Lo stesso succede regalandosi almeno otto ore di sonno a notte, eventualmente aiutandosi con la melatonina che si sta valutando come possibile ormone anti-Covid-19. Anche staccare dal lavoro e concedersi il meritato relax abbassa i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, rinforzando le difese immunitarie; esercitarsi per 30 minuti, infine, comporta la produzione di miochine, rilasciate dal muscolo che migliorano il metabolismo, riducono l'infiammazione e aiutano a restare in salute. Ma attenzione agli integratori: utili se c'è carenza e sotto il controllo dello specialista.

"Oltre alla nota azione benefica sull'osso, la vitamina D può agire anche in numerosi altri organi del corpo umano, e numerose evidenze suggeriscono un suo possibile ruolo nella prevenzione della perdita di muscoli, tipica dei soggetti anziani, nella riduzione del rischio di molte patologie comuni, incluso il diabete mellito, nella protezione del cuore e del sistema vascolare, e infine nel miglioramento delle difese immunitarie", spiega Francesco Giorgino, Presidente SIE. "La vitamina D è importante per regolare il funzionamento del sistema immunitario e, per esempio, impedire le reazioni esagerate che portano alla tempesta citochinica infiammatoria che le evidenze cliniche annoverano fra i principali responsabili dell'aggravarsi della malattia - aggiunge Annamaria Colao, presidente eletto SIE - Un'integrazione di vitamina D in individui carenti è stata precedentemente riconosciuta capace di abbassare il rischio di infezioni del tratto respiratorio. Tuttavia, è fondamentale distinguere chi ha un deficit e chi non lo ha, perché solo nel primo caso i supplementi, indicati dallo specialista sulla base di una carenza specifica ed accertata da un esame del sangue, hanno senso e sono utili. L'assunzione di integratori fai da te è sconsigliata e può comportare rischi di sovradosaggio; esporsi al sole durante le vacanze è invece un buon modo per garantirsi la giusta quantità di vitamina D in maniera semplice e piacevole".

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