Vaccini, 5 Paesi Ue chiedono colloqui su “disparità” distribuzione

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 13 mar. (askanews) - Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Bulgaria e Lettonia hanno chiesto colloqui a livello di capi di Stato e di governo Ue in merito a "enormi disparità" nella distribuzione dei vaccini denunciate già dal cancelliere Sebastian Kurz.

Il capo dell'esecutivo austriaco ha suggerito ieri che alcuni membri dell'Unione europea potrebbero aver firmato "contratti segreti" con le aziende che producono vaccini per ricevere più dosi di quelle a cui avrebbero diritto in base agli accordi a livello dell'UE. Un portavoce della Commissione ha affermato che spetta agli Stati membri "chiedere meno o più di un dato vaccino".

Un funzionario Ue, riporta Afp, ha detto oggi che "il coordinamento nella lotta contro la pandemia" sarà probabilmente il primo punto di discussione al prossimo vertice europeo, a fine marzo, che dovrebbe vedere i leader Ue presenti fisicamente.

Kurz e i colleghi degli altro quattro Paesi ieri hanno inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, e al presidente del Consiglio europeo Charles Michel, sostenendo che "le consegne di dosi di vaccino da parte delle aziende farmaceutiche ai singoli Stati membri dell'UE non vengono attuato su base paritaria ".