Vaccini, allarme Ciccozzi: non c’è tempo, produrli in casa nostra

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Roma, 14 apr. (askanews) – Il caos comunicativo e le sospensioni per AstraZeneca prima e per Johnson & Johnson ora, hanno prodotto solo una perdita di tempo, laddove la vaccinazione deve essere accelerata. L’invito, e la speranza, è a produrre in casa nostra il vaccino anti-Covid. Lo spiega ad askanews il professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Biomedico di Roma.

“Stiamo perdendo tempo, e questo è un male, perché dovremmo vaccinare più in fretta possibile almeno gli over 60. La mediana della mortalità è un pochino scesa. L’accelerata non è tanto nel piano logistico, perché Figliuolo ha fatto un piano importante. Il problema è che non abbiamo i vaccini. Noi dobbiamo investire in due parti fondamentali: nella ricerca di base e nella farmaceutica nazionale. Dobbiamo metterci nella condizione di produrre noi i vaccini in casa: abbiamo i bioreattori, utilizziamoli per questo, abbiamo le conoscenze. Dobbiamo farlo, facciamolo”.