Vaccini AstraZeneca e J&J ai giovani, "rischi superano i benefici"

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(Photo by Diego Puletto/Getty Images)
(Photo by Diego Puletto/Getty Images)

"E' sbagliatissimo proporre i vaccini a vettore virale (Astrazeneca e Johnson&Johnson, ndr) come si è fatto negli open day con Astrazeneca ai giovani, specialmente alle donne. Sono sempre stata convinta che non bisognerebbe darli a persone di età inferiore a 55 anni". Lo ribadisce, in un'intervista al Corriere della Sera, l'immunologa Antonella Viola, docente di patologia generale a Padova.

Viola cita uno studio pubblicato sulla rivista Science "dove si spiega come man mano che scende l'età i rischi di ricevere questi vaccini superano ampiamente i benefici. Nei più giovani il pericolo di avere conseguenze gravi a causa del Covid è invece molto basso. Ecco perché la Francia ha stabilito di limitare i due vaccini a vettore virale agli over 65".

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Secondo l'immunologa, la raccomandazione dell'Aifa "dovrebbe essere più chiara e perentoria. Tanto più che, rispetto a quando è stata diffusa, la situazione epidemica in Italia è molto cambiata. Il virus circola meno, abbiamo dosi di vaccino a volontà, non c'è motivo di affrettarsi a vaccinare". Quindi, conclude, "vale la pena di scegliere il vaccino più sicuro in rapporto all'età. In questi casi i preparati di Pfizer e Moderna basati sull'Rna messaggero. Anche così arriveremo a settembre con larga parte della popolazione immunizzata".

Poli: "Stop AstraZeneca e J&J ai giovani"

"I vaccini Astrazeneca e J&J sono efficaci nel proteggere dalla malattia grave, però hanno la caratteristica, che non condividono con i vaccini a mrna, di poter causare eventi rari molto gravi". Lo ha detto aleria Poli, Presidente della Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare, intervenuta ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta", su Radio Cusano Campus

"Su Astrazeneca abbiamo più dati, dall'ultimo report britannico emerge che ci sono stati all'incirca 2 casi di trombosi su 100mila tra i 20 e 49 anni e molti meno casi per gli over 50. L'Aifa consiglia la somministrazione di questi vaccini sopra i 60 anni - ha affermato - In un momento in cui il virus circola così poco non ha senso sottoporre a questo rischio i giovani, che rischiano pochissimo dalla covid. Con il gruppo delle scienziate per la società è da marzo che cerchiamo di dare delle informazioni, la paura si crea quando non ci sono informazioni chiare. Io penso che dire: 'teniamo Astrazeneca per gli over 60 perché lì il rischio-beneficio è assolutamente a favore del beneficio' non avrebbe creato così tanta esitanza vaccinale su Astrazeneca".

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Locatelli: "Vaccino AstraZeneca già preferibilmente raccomandato agli over60"

Il vaccino di AstraZeneca "è già preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età, perché il rapporto tra i benefici derivanti dalla vaccinazione ed eventuali rischi diventa incrementale con l'età e particolarmente favorevole sopra questa soglia". Così il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, a Rainews24.  

"Quello che si è verificato nella sfortunata ragazza di Genova, cui va tutta la mia attenzione e affetto - ha detto - pone un'ulteriore riflessione, anche alla luce del mutato contesto epidemiologico in quanto la riduzione dei casi che abbiamo nel Paese rende anche più cogente tale riflessione".

Bassetti: "Open Day un'opportunità"

Di diversa opinione Matteo Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova: "Da noi la partita dei vaccini è diventata politica. Su questi temi devono parlare gli esperti. Gli Open day sono per i giovani delle opportunità. La verità è che qui la campagna andava troppo bene e bisognava rovinarla".

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