Vaccini, aumenta copertura ma contro morbillo ancora troppo bassa -2-

Red/Gtu

Roma, 22 lug. (askanews) - I dati, elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, saranno confrontati con quelli raccolti tramite l'Anagrafe nazionale vaccini per rilevare eventuali disallineamenti, non appena sarà stata completata l'acquisizione dei dati di tutte le Regioni, incluse le province autonome di Trento e Bolzano, al momento in ritardo con la trasmissione.

È infatti già attiva dall'aprile 2019 l'Anagrafe nazionale vaccinale, istituita con Decreto del ministero della Salute 17 settembre 2018, nella quale si sta procedendo anche al caricamento dei dati vaccinali storici relativi alle coorti di nascita a partire dall'anno 2000. A regime, l'Anagrafe nazionale conterrà la registrazione di tutte le vaccinazioni che saranno effettuate, anche nella popolazione adulta-anziana, proprio per poter calcolare, in maniera puntuale, le coperture vaccinali non solo nei bambini e negli adolescenti su specifiche coorti di età, come avviene adesso, ma anche per ulteriori coorti della popolazione.

L'Anagrafe nazionale "è uno straordinario strumento per garantire la corretta valutazione delle coperture vaccinali, sia al fine di monitorare l'attuazione dei programmi vaccinali in atto su tutto il territorio nazionale, coerentemente con il Piano nazionale prevenzione vaccinale, sia di fornire informazioni agli organi nazionali, comunitari e internazionali nell'ambito dello svolgimento di funzioni e compiti correlati alla tutela della salute", sottolinea il ministero della Salute, ricordando che proprio per assicurare la piena attuazione su tutto il territorio nazionale, il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha firmato il decreto di riparto dei fondi per la raccolta dei dati da inserire nell'Anagrafe nazionale vaccini mediante le anagrafi vaccinali regionali: il provvedimento sarà presto pubblicato nella Gazzetta ufficiale.