Vaccini, bimbo no-vax messo ‘in quarantena’ a scuola

Siamo a Settimo Torinese, alla scuola dell’infanzia Arcimboldo di via della Consolata, dove il bambino l’altro giorno si è presentato al primo giorno di scuola d’infanzia. (Credits – Getty Images)

In provincia di Torino c’è un bambino che all’asilo sta da solo, lontano da tutti i suoi compagni. E scoppia la polemica. Siamo a Settimo Torinese, alla scuola dell’infanzia Arcimboldo di via della Consolata, dove il bambino l’altro giorno si è presentato al primo giorno di scuola d’infanzia. Ma i suoi genitori sono convinti no-vax e, dunque, non hanno vaccinato il figlio.

Niente vaccini, niente scuola d’infanzia. Così fuori dall’istituto inizia un’accesa discussione tra i genitori no-vax e la dirigente della scuola che, a quel punto, chiama i Carabinieri. Nel frattempo, però, come previsto dalle nuove disposizioni, al bimbo è stato concesso di entrare a scuola. Ma la dirigente, Patrizia Chiesa Abbiati, ha deciso di tenerlo lontano dagli altri bambini in regola con le vaccinazioni. Il piccolo ha dunque seguito le attività del primo giorno di scuola da solo, in un’aula diversa da quella dove si trovavano i compagni.

E qui esplodono le polemiche, anche sui social. I genitori del piccolo, infatti, hanno prenotato le vaccinazioni per il prossimo 21 settembre, ma hanno dichiarato che se il loro figlio non sarà sottoposto ad adeguate “visite prevaccinali” rimanderanno l’appuntamento. E qui si è creata la situazione difficile da gestire. Perché da un lato c’è la circolare della Regione che dichiara che in presenza di un’autocertificazione che comunica una prenotazione per la vaccinazione entro la fine di dicembre, le scuole devono accogliere i bambini in aula. Dall’altra, però, c’è il dubbio che il 21 settembre il piccolo non verrà comunque vaccinato e, dunque, secondo la dirigente scolastica la prenotazione non ha più alcun valore.

Nel frattempo, però, i Carabinieri intervenuti nell’asilo hanno inviato una segnalazione alla Procura di Ivrea, per chiarire la situazione e registrare la posizione dei genitori che a loro volta hanno poi presentato un esposto.