Vaccini, Carnevali: luci e ombre sul trend di copertura

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Roma, 22 lug. (askanews) - "Nei due anni che ci separano dall'introduzione del decreto Lorenzin sui vaccini siamo passati, dopo il cambio di governo, dall'obbiettivo di dotare il Paese della più grande misura di prevenzione con l'obbligo vaccinale per recuperare le coperture per malattie che pensavano archiviate, a una politica ondivaga e schizofrenica sull'eliminazione dell'obbligo". Lo dichiara Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito dei dati sulle coperture vaccinali diffuse oggi dal ministero della Salute.

"Tale politica - continua - è riuscita a ricordarsi del problema delle coperture vaccinali solo di recente. Più volte abbiamo chiesto alla ministra Grillo di attendere i dati sul triennio prima di smantellare l'obbligo e di rafforzare le risorse umane e strutturali dei servizi di prevenzione territoriali. Tuttavia, ancora non è stata presa alcuna decisione. Forse ci arriveremo per inerzia al terzo anno e i dati parlano di coperture in crescita ma ancora insoddisfacenti. Continua per questo a destare preoccupazione il mancato raggiungimento dell'obiettivo di Copertura vaccinale (95%) per la vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia, in tutte le fasce d'eta' considerate, nonostante il trend in aumento registrato. Altrettanto si può dire della copertura contro la varicella, piuttosto bassa e con differenze regionali".

"La ministra Grillo si affidi dunque agli appelli di esperti in sanità pubblica e concluda il piano vaccinale con determinazione e coraggio. E' necessaria l'implementazione dell'Anagrafe vaccinale su tutto il territorio. Di cambi di direzione non ne abbiamo per niente bisogno. Serve semmai un argine alle campagne No Vax, comprese le conferenze stampa organizzate da alcuni deputati a Montecitorio", conclude.