"Vaccini come Astrazeneca e Johnson&Johnson non adatti ai richiami futuri"

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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Packets of the AstraZeneca/Oxford Covid-19 vaccine, destined for housebound patients, are pictured in the fridge at Stubley Medical Centre near Chesterfield, central England on April 14, 2021. - Prime Minister Boris Johnson has said that the UK had passed "another hugely significant milestone" after confirming a jab had been offered to all over-50s, the clinically vulnerable and health and social care workers, ahead of a self-imposed April 15 deadline. (Photo by OLI SCARFF / AFP) (Photo by OLI SCARFF/AFP via Getty Images) (Photo: OLI SCARFF via Getty Images)
Packets of the AstraZeneca/Oxford Covid-19 vaccine, destined for housebound patients, are pictured in the fridge at Stubley Medical Centre near Chesterfield, central England on April 14, 2021. - Prime Minister Boris Johnson has said that the UK had passed "another hugely significant milestone" after confirming a jab had been offered to all over-50s, the clinically vulnerable and health and social care workers, ahead of a self-imposed April 15 deadline. (Photo by OLI SCARFF / AFP) (Photo by OLI SCARFF/AFP via Getty Images) (Photo: OLI SCARFF via Getty Images)

“Dobbiamo continuare a usare i vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson, perché ne abbiamo bisogno, occorre vaccinare il più possibile. Fa bene l’Europa a usarli al di sopra dei 60 anni, come sta avvenendo. Non sarà l’Ema a introdurre soglie di età, lo faranno i governi”. Lo dice al Manifesto l’immunologo Sergio Abrignani, ordinario di Patologia all’università di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico, avvertendo però che in futuro i vaccini adenovirali “non giocheranno un ruolo importante nella lotta al Covid, perché l’organismo si immunizza anche rispetto allo stesso adenovirus, neutralizzando il vaccino stesso. Non sono adatti per i richiami che serviranno dopo l’attuale campagna vaccinale”.

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“Potrei sbagliarmi - prosegue Abrignani - ma credo che l’uso del vaccino Johnson & Johnson sarà fortemente limitato dalla Fda. Negli Usa, il rischio di eventuali cause legali da parte dei pazienti è molto temuto. E poi non hanno così tanto bisogno del vaccino Johnson & Johnson. Gli Usa hanno già immunizzato 120 milioni di persone grazie a un approvvigionamento regolare di vaccini Pfizer e Moderna. E presto arriverà anche il vaccino Novavax, che è stato interamente finanziato dal governo statunitense”.

“L’Unione europea - dice ancora il patologo - in questo momento ha bisogno di sicurezze. E queste possono venire dai vaccini a Rna, come Pfizer e Moderna, o a base di proteine ricombinanti, come Novavax. Oggi è facile accusare l’Ue, che avrebbe ‘puntato’ su AstraZeneca e Johnson & Johnson. Ma quelli erano i vaccini disponibili. Ora penso che l’Europa faccia bene a usare questi vaccini al di sopra dei 60 anni, come sta avvenendo. Siccome con il vaccino Johnson & Johnson il problema sembra essere lo stesso di AstraZeneca, anche se con un’i...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.