Vaccini, Commissione propone Certificato verde per viaggiatori

Red
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Image from askanews web site
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Bruxelles, 17 mar. (askanews) - La Commissione europea ha proposto, oggi a Bruxelles, di creare un "Certificato verde digitale" allo scopo di "facilitare la libera circolazione sicura" all'interno dell'Ue durante la pandemia di Covid-19.

Il documento, che sarà disponibile gratuitamente in formato digitale o cartaceo, certificherà che la persona in suo possesso è stata vaccinata contro il Covid-19, e/o che ha effettuato un test (Naat, Pcr o test rapidi antigenici) con un risultato negativo, o che ha già contratto la malattia ed è guarita. Il certificato includerà un codice QR (il "codice a risposta veloce" utilizzato per la lettura con gli smartphone) e una firma digitale per garantirne la sicurezza e l'autenticità. La Commissione creerà un dispositivo elettronico di accesso ("gateway") per garantire che tutti i certificati possano essere verificati in tutta l'Ue e fornire supporto gli Stati membri nell'attuazione tecnica del sistema dei certificati, e in particolare nello sviluppo del software necessario.

Secondo la proposta, gli Stati membri mantengono la responsabilità di decidere quali restrizioni di sanità pubblica (come obblighi di test e di quarantene) rimuovere per i viaggiatori, ma dovranno applicare poi le stesse norme a tutti i viaggiatori in possesso del Certificato verde digitale.

I certificati includeranno una serie limitata di informazioni essenziali: nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni pertinenti sul vaccino ricevuto o sui test effettuati e sull'eventuale guarigione dopo la malattia, e un identificatore univoco del certificato stesso. Questi dati possono essere controllati solo per confermarne e verificarne l'autenticità e la validità. Nessun dato personale del titolare del certificato passerà attraverso il "gateway" o verrà trattenuto dallo Stato membro che effettua la verifica.

I certificati saranno disponibili in inglese e nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro emittente. Tutte le persone, vaccinate e non vaccinate, dovranno poter beneficiare di un Certificato verde quando viaggiano nell'Ue.

Dove gli Stati membri accettano attestati di vaccinazione per rinunciare a determinate restrizioni di salute pubblica (come test o quarantena) richieste ai viaggiatori, saranno tenuti ad accettare, alle stesse condizioni, Certificati verdi digitali che attestano l'avvenuta vaccinazione. Questo obbligo sarà limitato ai vaccini che hanno ricevuto un'autorizzazione Ue all'immissione in commercio, ma gli Stati membri potranno decidere di accettarne anche altri vaccini in aggiunta.

Il Certificato verde digitale sarà valido in tutti gli Stati membri dell'Ue e aperto anche all'Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Il certificato dovrà essere rilasciato ai cittadini Ue e ai loro familiari, indipendentemente dalla loro nazionalità. Dovrebbe essere rilasciato anche ai cittadini non Ue residenti nell'Unione e ai visitatori che hanno il diritto di recarsi in altri Stati membri.

Il sistema del Certificato verde digitale è una misura temporanea. Verrà sospeso una volta che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) avrà dichiarato la fine dell'emergenza sanitaria internazionale Covid-19.

Per essere pronta prima dell'estate, occorre che la proposta sia rapidamente adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio Ue. Parallelamente, gli Stati membri dovranno attivare gli standard tecnici concordati per garantire la tempestiva attuazione del Certificato verde digitale, la loro interoperabilità e il pieno rispetto della protezione dei dati personali. L'obiettivo della Commissione è avere il lavoro tecnico completato e la proposta adottata nei prossimi mesi.