Vaccini covid, Baffi: R. Lombardia dia priorità a disabili grave

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 12 mar. (askanews) - "Grazie all'appello di Uneba e alle richieste di associazioni e famiglie di disabili, il governo ha individuato come prima priorità nella prosecuzione della campagna vaccinale, la disabilità grave: ora Regione Lombardia recepisca al più presto le raccomandazioni e adegui da subito la pianificazione regionale". E' quanto chiede la consigliera regionala del Gruppo Misto, Patrizia Baffi, spiegando che "il ministero della Salute ha aggiornato l'elenco delle categorie e l'ordine di priorità e nel documento sottoposto ieri all'esame della Conferenza unificata si suggerisce di collocare al primo posto delle priorità la categoria della 'Elevata fragilità' in cui sono ricomprese persone estremamente vulnerabili e persone con disabilita' grave (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) ma anche familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto".

"Nelle nuove 'Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/Covid 19' si sottolinea quindi che potrà procedere in parallelo la vaccinazione dei soggetti over 80 e dei soggetti con elevata fragilità e, per i disabili gravi, dei conviventi e caregiver" ha dichiarato Baffi in una nota, aggiungendo "e il completamento del personale docente e non docente, scolastico e universitario, delle forze armate, di polizia e del soccorso pubblico, dei servizi penitenziari e altre comunità residenziali".

"Su questo tema, raccogliendo le richieste delle associazioni e delle famiglie, sono intervenuta più volte in Regione sollevando la discussione in Commissione Sanità - ha proseguito la consigliera - dapprima per chiedere l'avvio della campagna vaccinale oltre che nelle strutture residenziali per anziani (RSA) anche nelle strutture per disabili (RSD), tutt'ora in corso, e in seguito per sollecitare l'avvio della somministrazione delle dosi anche per i disabili a domicilio e i loro familiari". "La modifica delle raccomandazioni nazionali è una vittoria dei più fragili e di chi sostiene le loro battaglie" evidenzia Patrizia Baffi, concludendo "chiederò l'immediato recepimento a livello regionale delle indicazioni di priorità nella prossima seduta di Commissione".