Vaccini Covid, Bassetti: “Inaccettabile vedere politici scettici, così a ottobre ci schiantiamo”

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Vaccini Covid Bassetti
Vaccini Covid Bassetti

Il direttore dellla Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti si è schierato contro gli esponenti politici scettici cui vaccini auspicandosi che l’intera classe politica, senza esclusione di colore, sposi la causa dell’immunizzazione.

Vaccini Covid: parla Bassetti

Intervenuto durante la trasmissione In onda trasmssa su La7, l’esperto ha definito scandaloso e inaccettabile che nel nostro paese siano ancora presenti posizioni di alcuni rappresentanti della vita pubblica. Quello che sta succedendo con la diffusione della variante Delta, ha spiegato, è quello che ci si aspettava un po’ più avanti nel tempo. Dato che però l’aumento dei contagi è avvenuto ora, è fondamentale insistere sulla campagna vaccinale.

La vaccinazione con due dosi è infatti in grado di ridurre l’infezione fino all’87%, le ospedalizzazioni al 95% e i ricoveri in terapia intensiva e i decessi al 97%.

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Vaccini Covid, parla Bassetti: “Unica arma che abbiamo”

Dato che il vaccino è l’unico strumento che abbiamo a disposizione, ha continuato, è necessario approfittare di questi mesi che ci separano dall’autunno, in cui sicuramente avverrà un’esplosione di contagi, per vaccinarsi.

In un momento come questo mi sarei aspettato di vedere delle file per le vaccinazioni, ma in realtà ieri abbiamo avuto solo 20 mila prime dosi. Veramente troppo poche“, ha affermato. Di qui la sua previsione se non si potenzierà la campagna di imunizzazione: “Se non riusciremo a vaccinare entro ottobre l’80-85% della popolazione ci schianteremo e torneremo esattamente allo scenario identico dell’anno scorso“. Stano ai dati diffusi dal Ministero della Salute, allo stato attuale il 50% di soggetti over 12 è vaccinato con due dosi.

Vaccini Covid, parla Bassetti: “Ecco le percentuali di efficacia”

A dimostrazione dell’utilità dei vaccini, Bassetti ha inoltre illustrato una tabella contenente le percentuali di efficacia dei sieri in Italia nel periodo compreso tra maggio e luglio comparandola con quella di alcuni vaccini contro altre malattie. I dati mostrano che la prima dose è in grado di ridurre del 71% la contrazione dell’infezione, dell’81% l’ospedalizzazione, dell’88% le forme più gravi e del 79% i decessi. Come già spiegato in precedenza, con la seconda dose le cifre salirebbero rispettivamente a 87%, 95%, 97,3% e 96%.

Percentuali confermate dal fatto che all’aumento dei contagi non sta corrispondendo un incrementi di morti e ricoveri.

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