Vaccini, donna riceve richiamo Pfizer invece che AstraZenca: intervengono i Carabinieri

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Richiamo Pfizer invece che AstraZeneca
Richiamo Pfizer invece che AstraZeneca

Una donna che si è recata ad effettuare il richiamo del vaccino all’hub di Moscarella a Castellammare di Stabia (Napoli) ha ricevuto il preparato di AstraZeneca nonostante avesse ricevuto la prima dose Pfizer: nel punto di somministrazione sono intervenuti i Carabinieri.

Richiamo Pfizer invece che AstraZeneca

I fatti si sono verificati nel pomeriggio di venerdì 21 maggio all’interno del centro allestito nella scuola Wojtyla dove da pochi giorni sono in corso anche le vaccinazioni per gli insegnanti, in particolare per chi deve ricevere la seconda dose.

La donna ha atteso come tutti il suo turno, è entrata nella cabina ma per cause ancora da accertare i medici le hanno infatti inoculato una dose del siero di Oxford al posto di una di quello americano. Quando si sono resi conto dell’errore, l’antidoto era ormai già stato somministrato alla donna che, al momento della comunicazione, era già fuori dalla cabina e stava aspettando i consueti 15 minuti prima di tornare a casa. Non appena saputo del mix di vaccini ha avuto molto da ridire facendo scoppiare una bufera che i medici hanno faticato a tenere sotto controllo.

Richiamo Pfizer invece che AstraZeneca: intervengono i Carabinieri

La donna ha infatti allertato i Carabinieri che hanno identificato i responsabili dell’errore e raccolto le testimonianze. La donna, che ha manifestato la volontà di denunciare il caso alle forze dell’ordine, è attualmente sotto stretta sorveglianza della Farmacovigilanza e il direttore sanitario dell’Asl Napoli 3 Sud Gaetano D’Onofrio, responsabile dell’hub vaccinale in questione, si è assicurato che al momento la donna sta bene e non ha mostrato alcuna reazione.

Richiamo Pfizer invece che AstraZeneca: “Donna sotto monitoraggio”

Lo stesso ha spiegato che le poche evidenze di questi casi, relativi ad altri scambi di vaccini avvenuti in altre parti del mondo, non hanno provocato effetti nocivi per la persona che ha ricevuto la seconda dose di vaccino diverso dalla prima somministrazione. Sotto il profilo sierologico, ha continuato, la prima somministrazione crea immunità e quindi la seconda funziona da richiamo.

D’Onofrio ha specificato che, essendo poco il tempo da cui si stanno somministrando i vaccini, non si può ancora stabilire il tempo e la misura con cui funzionano la prima dose e poi il richiamo. “Il direttore di distretto ha attivato la Farmacovigilanza e la signora viene monitorata telefonicamente“, ha evidenziato.

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