Vaccini, dopo i ritardi c'è un nuovo piano. La replica di Pfizer

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Vaccini, dopo i ritardi c'è un nuovo piano: tutte le date (Photo by NILS MEILVANG/Ritzau Scanpix/AFP via Getty Images)
Vaccini, dopo i ritardi c'è un nuovo piano: tutte le date (Photo by NILS MEILVANG/Ritzau Scanpix/AFP via Getty Images)

Dopo i ritardi nella consegna delle dosi da parte di Pfizer e dopo i tagli annunciati da AstraZeneca, il governo è costretto a rimodulare il piano vaccini anti Covid. Ecco come dovrebbe cambiare.

Se il vaccino AstraZeneca avrà il via libera dell'Ema, le prime dosi arriveranno il 15 febbraio, poi ancora il 28 febbraio e il 15 marzo.Nel primo trimestre del 2021 sarebbero dovute arrivare in Italia, dalle diverse case farmaceutiche, complessivamente 28 milioni e 269mila dosi. Entro la fine di marzo, però, le dosi a disposizione saranno meno di 15 milioni, circa la metà di quanto previsto.

Slitteranno di circa quattro settimane i tempi previsti per la vaccinazione per il Covid degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione". Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ospite di Mara Venier a Domenica In su Rai 1. "Da domani le dosi a disposizione saranno utilizzate innazitutto per effettuare il richiamo nei tempi previsti a coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione - ha aggiunto Sileri - cioè soprattutto per gli operatori sanitari".

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La fase 1, ovvero la vaccinazione di tutti gli operatori sanitari e sociosanitari, ospiti e personale delle Rsa, over 80 e pazienti fragili, oncologici, cardiologici e ematologici, riguarda circa 7 milioni di italiani e si sarebbe dovuta concludere a marzo.

L’incognita riguarda il periodo in cui saranno vaccinate le altre categorie: nella fase 2, da aprile a giugno 2021, si sarebbero dovuti raggiungere i 13 milioni e 400mila italiani tra i 60 e i 79 anni, i 7 milioni e 400mila con almeno una comorbilità cronica.

Si aggiunge a questi il personale dei servizi essenziali che in un primo momento rientravano nella fase 3, in programma da luglio a settembre 2021: insegnanti e personale scolastico, forze di polizia, personale delle carceri e detenuti, le persone con patologie di moderata gravità di ogni fascia d’età.

A ottobre 2021 avrebbe dovuto prendere il via l’ultima fase e si sarebbe dovuto procedere con la somministrazione del vaccino alla restante parte della popolazione.

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Adesso si dovranno rivedere gli obiettivi, come ha confermato il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli: "La riduzione della capacità produttiva di AstraZeneca richiederà la rimodulazione della campagna”.

Quando l'Ema darà il via libera al vaccino di AstraZeneca, ha aggiunto Locatelli, bisognerà vedere "che tipo di approvazione verrà data", se sarà cioè "condizionata a determinati parametri di età piuttosto che di percentuale di copertura vaccinale”. Infatti, se come sembra il vaccino verrà consigliato per la popolazione sotto i 55 anni, l'Italia dovrà individuare nuovi criteri per definire le categorie prioritarie e dare la precedenza ai più giovani.

Pfizer replica alle accuse

Dalla prossima settimana la fornitura di vaccino anti- Covid tornerà a regime. È quanto precisa la Pfizer, contattata da Sky TG24, spiegando che la riduzione era dovuta a un "riadattamento sul sito produttivo belga di Puurs, a fronte di una maggiore richiesta da parte dell’Unione Europea".