Vaccini, ecco le prossime fasce che riceveranno le dosi

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(Photo by Ivan Romano/Getty Images)
(Photo by Ivan Romano/Getty Images)

L’Italia punta ad accelerare ulteriormente la campagna vaccinale contro il Covid-19. Un programma che però dipende sia dalle consegne delle dosi, sia dalla logistica e dall’organizzazione delle singole regioni. 

A dare un’importante spinta alle vaccinazioni saranno proprio le dosi consegnate: a maggio dovrebbero arrivarne 17 milioni, mentre a giugno saranno circa 30. Se la velocità di crociera (500mila somministrazioni al giorno) dovesse essere confermata e non ci dovessero essere riduzioni e/o ritardi nelle consegne, l’avvio della campagna massiva potrebbe già partire nella seconda metà del mese di maggio.

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Il commissario straordinario per l'emergenza Covid, il generale Figliuolo, ha parlato di una "fase in parallelo" una volta messa in sicurezza la fascia degli over 65. Dovrebbe dunque partire la campagna di vaccinazione aziendale, aiutata dagli almeno 732 punti vaccinali che si aggiungeranno all’attuale rete e che dovrebbero coinvolgere tutte le grandi aziende che hanno già contattato la struttura commissariale e le regioni.

Parallelamente dovrebbero essere già stati vaccinati la maggior parte degli over 60, dando così spazio alle inoculazioni per la fascia 55-59 anni. Diverse regioni stanno già aprendo le prenotazioni per questi cittadini.

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Tra coloro che potranno presto effettuare la prenotazione (in Lombardia per esempio è già possibile per chi è nato tra il 1962 e il 1971, mentre nel Lazio è partita la prenotazione per la fascia 40-49) ci sono i fragili under 60. Si tratta di tutti gli italiani in categoria 4, ovvero i “cittadini che dispongono di un’esenzione per malattia cronica ossia affetti da patologie che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19”.

Per le regioni dove non è ancora possibile, le adesioni dei fragili categoria 4 under 60 (da valutare il range specifico d’età) si dovrebbero aprire dopo la seconda metà di maggio. In questi casi si parla sempre di prenotazioni: di solito lo scostamento con l’effettiva vaccinazione è di circa 20-25 giorni.

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"Concentriamoci nel mantenere la quota dell’utilizzo del 90% di dosi a disposizione. Non c’è una dose che venga sprecata”. Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, lo ha spiegato durante la sua visita all’hub vaccinale di Porta di Roma, nella mattinata di domenica 2 maggio.  

Il concetto è stato ribadito anche dal commissario Francesco Figliuolo. Il generale ricorda che, dopo aver messo in sicurezza gli over 60 e soprattutto gli over 65, si passerà alle altre categorie: “Il prossimo step sarà sulle classi produttive, i vaccini arriveranno e maggio sarà un mese di transizione. Dopo pensiamo all’estate. Dobbiamo come prima cosa mettere in sicurezza coloro che possono avere un impatto gravissimo della malattia”. Anche perché solo così potrà la campagna vaccinale potrà viaggiare “in maniera multipla e parallela a tutte le classi di età”.

Poi ha aggiunto: "Fare la vaccinazioni nelle scuole ai ragazzi? Ci stiamo pensando, come si faceva una volta negli anni 70".

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