Vaccini, Figliuolo: terze dosi per over 60, sanitari e fragili

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Image from askanews web site
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Milano, 4 nov. (askanews) - "Ad oggi le Autorità sanitarie hanno fornito indicazioni sulla somministrazione delle dosi booster secondo il solo criterio anagrafico, eccetto: il personale sanitario e i soggetti con elevata fragilità e i soggetti vaccinati con prodotto monodose. Pertanto, al momento non sono previste somministrazioni per ulteriori potenziali gruppi target (ad es. comparto scolastico, sicurezza/difesa, etc.), salvo eventuali future raccomandazioni da parte delle competenti Autorità sanitarie".

Lo scrive in una circolare il generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario straordinario per l'emergenza Covid.

"Le evidenze scientifiche sull'andamento dei contagi in funzione del tempo intercorso dalla vaccinazione/guarigione, il probabile futuro allargamento dell'offerta vaccinale alla platea 5÷11 anni e, soprattutto, l'incremento dei casi positivi in concomitanza dell'inizio della stagione delle grandi malattie respiratorie - scrive ancora Figliuolo - suggeriscono l'opportunità di calendarizzare la somministrazione delle terze dosi rispettando senza indugio le tempistiche indicate dalle Autorità sanitarie, ovvero a partire dal 181° giorno dal completamento del ciclo vaccinale primario".

"La situazione epidemiologica nazionale - richiama lo scritto - nel mese di ottobre mostra un rialzo della curva epidemica, con un progressivo incremento dell'incidenza settimanale di nuovi casi (41 casi per 100.000 nell'ultimo aggiornamento dell'ISS del 27 ottobre, rispetto a 29 casi per 100.000 della settimana precedente e a 39 per 100.000 nell'ultima settimana di settembre 2021) e del Rt medio calcolato sui casi sintomatici pari a 0,96 (ancora al di sotto della soglia epidemica), rispetto a 0,86 della scorsa settimana e 0,83 dell'ultima settimana di settembre. Alla crescita dei contagi non corrisponde, per ora, un incremento proporzionale di ospedalizzazioni: secondo le rilevazione aggiornate al 3 novembre, 3.029 persone sono ricoverate con sintomi in degenza ordinaria e 381 in terapia intensiva, a fronte rispettivamente di 3.198 e 440 soggetti ricoverati al 30 settembre scorso".

"Il quadro epidemiologico rientra tra gli scenari ipotizzati - spiega la circolare - e la campagna vaccinale, che ha raggiunto ad oggi l'86,41% della popolazione vaccinabile (soggetti over-12) con almeno una dose e l'83,18% con ciclo completo, si sta rivelando determinante nel limitare le forme severe di malattia, con ricadute positive, oltrechè sulla salute, anche sul sistema ospedaliero. Il confronto delle curve di nuovi casi/ricoveri ospedalieri (ordinari e in terapia intensiva) nel bimestre settembre-ottobre del 2020 vs 2021 mostra come la situazione attuale sia nettamente migliore, nonostante la ripresa di tutte le attività in presenza. Ciò grazie anche al mantenimento delle misure cautelari non farmacologiche e ai corretti comportamenti dei cittadini".

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