Vaccini, Gori: governo avrebbe dovuto esercitare clausola supremazia

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 30 mar. (askanews) - Sulle regole alla base della campagna vaccinale "il governo avrebbe dovuto esercitare una prerogativa che la legge gli attribuisce: la possibilità di esercitare una clausola di supremazia in condizioni di emergenza" per "subordinare le regioni al proprio indirizzo". Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervistato da Radio 24.

Parlando della campagna vaccinale della Lombardia Gori l'ha definita "non è perfetta, per usare un eufemismo. Il pezzo che ha fatto più difetto sono le prenotazioni che la regione ha appaltato ad Aria, una sua società che ha fatto clamorosamente cilecca - ha ricordato il sindaco - Poi onestamente la Lombardia, come altre regioni, hanno lasciato in coda le persone fragili mettendo avanti altre categorie. Mi fa riflettere il numero dei ventenni, 20-29 anni, vaccinati in Lombardia: sono il doppio dei 70enni che è una categoria molto più vulnerabile, con il 24% dei morti", ha chiosato il sindaco.