Vaccini, Governo pronto a credito imposta 20% ma senza licenze in esclusiva - bozza Dl

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La facciata di palazzo Chigi illuminata con i colori della bandiera italiana

ROMA (Reuters) - Il Governo vuole introdurre un credito di imposta del 20% per le attività di ricerca e sviluppo di farmaci innovativi, tra cui anche vaccini anti-Covid, purchè non siano oggetto di una licenza in esclusiva.

E' quanto emerge nella bozza del decreto Sostegni bis in esame al consiglio dei ministri.

La norma prevede un credito di imposta nella misura del 20% dei costi sostenuti, dall'1 giugno 2021 al 31 dicembre 2030, dalle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini, "a condizione che il beneficiario dell'aiuto si impegni a concedere licenze non esclusive a condizioni di mercato non discriminatorie a terzi nello Spazio economico europeo".

(Giuseppe Fonte, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, Andrea Mandalà editing by)

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