Vaccini Italia, Costa: "Continuando così immunità di gregge già a settembre"

·2 minuto per la lettura

"Se continuiamo così, a settembre avremo l’immunità di gregge". Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in un'intervista al quotidiano 'Il Corriere della Sera', e sottolinea: "Guardo i numeri. A giugno arriveranno 20 milioni di dosi, oggi avanziamo al ritmo di 500 mila somministrazioni al giorno, ma presto grazie a questa concentrazione di vaccini riusciremo a toccare quota 700 mila. Dodici milioni di italiani sono già vaccinati, cioè oltre il 15% della popolazione, che in proporzione vuol dire meglio di Francia e Germania. A fine giugno i vaccinati saranno poco meno di 20 milioni. E non solo. Ora siamo a 33 milioni di dosi somministrate, a fine luglio taglieremo il traguardo dei 70 milioni. Così, ad agosto, potremo cominciare a toglierci la mascherina all’aperto. E a settembre ecco l’immunità".

"Col virus non si scherza. Ci sono le varianti, bisognerà comunque continuare a fare attenzione. - ha continuato Costa - io la penso come il generale Figliuolo: ci sono ancora 400 mila over 80 da vaccinare e noi, con l’aiuto dei medici di famiglia, delle farmacie e dei team sanitari che vanno già a trovarli a domicilio, entro il mese di giugno dobbiamo raggiungerli tutti e metterli finalmente in sicurezza. Intanto, certo, largo pure ai giovanissimi. Quante volte abbiamo detto che i giovani portano il virus in casa agli anziani. Quante volte abbiamo ripetuto che il nostro obiettivo è avere una scuola in presenza...".

"Si parla tanto dei vaccini in vacanza. Ma noi non possiamo rincorrere chi passa 3 giorni a Rimini. E neppure possiamo pensare ai turisti stranieri. Troppo complicato - ha spiegato Costa - Possiamo però provare a garantire il vaccino a chi fa un soggiorno lungo: penso ai nonni che stanno un mese nella casa al mare con i nipoti. Per loro potremmo studiare una residenza sanitaria temporanea che oggi già esiste per un minimo di tre mesi. Ma servirà comunque un accordo condiviso tra tutte le Regioni, non possiamo muoverci a macchia di leopardo. E poi, perché i vaccini sono gratis e i tamponi no? Finché i vaccini non saranno disponibili per tutti, non dovremmo far pagare i tamponi o almeno dobbiamo cercare di ridurne il costo. Si chiama equità sociale".

"Mi pare inopportuno in questo momento parlare di vaccinazioni in discoteca: intanto, riapriamo le discoteche! Entro fine giugno il Cts e il generale Figliuolo dovranno dare una risposta sul protocollo presentato dagli esercenti. Ma bisognerà riaprire veramente - ha concluso Costa - non con i balli consentiti a due metri di distanza. Che discoteca sarebbe? Serviranno il green pass, i tamponi, il tracciamento. A luglio, però, secondo me si parte".