Vaccini Italia, meno dosi a luglio ma piano non cambia

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La differenza tra le consegne di vaccini anti-Covid di giugno e quelle di luglio sarà di 0,8 milioni di dosi, pari al 5% circa, in termini percentuali. Nel terzo trimestre dell’anno, luglio, agosto e settembre, le previsioni relative ai vaccini a Rna messaggero sono assolutamente coerenti con l’obiettivo del piano, che prevede, a livello nazionale, la vaccinazione entro fine settembre dell’80% della platea delle persone che possono sottoporsi a vaccinazione. E' quanto fa sapere la struttura commissariale all'emergenza coronavirus guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo rispondendo ai timori sulle forniture per il mese prossimo.

Sono circa 13,2 milioni le dosi di Pfizer utilizzabili nel mese di giugno, a cui andranno aggiunte, nello stesso periodo, 2,1 milioni di Moderna, per un totale mensile di vaccini a Rna messaggero pari a 15,3 milioni. Per il mese di luglio, sempre con riferimento a Pfizer e Moderna, è prevista la disponibilità di un quantitativo di circa 14,5 milioni di dosi, rispettivamente 12,1 milioni di Pfizer e 2,4 di Moderna, che assicureranno anche le vaccinazioni eterologhe, per gli under 60 che hanno fatto come prima dose il vaccino AstraZeneca, fa sapere la struttura commissariale all'emergenza coronavirus.

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