Vaccini, le bufale che non muoiono mai

Le lesioni cerebrali alla base dell’autismo sono presenti prima della nascita, quindi prima delle vaccinazioni.

Inizia la scuola e a far discutere in questi giorni è la questione delle vaccinazioni obbligatorie. Sul piede di guerra i genitori “no vax”, contrari a far vaccinare i propri figli e che contestano l’imposizione voluta dal Ministro Lorenzin. Molte le motivazioni addotte da coloro che sono contrari a far vaccinare i figli, ma tutte smentite dalla scienza.

Il dottor Roberto Burioni, da mesi impegnato in una personale battaglia su Facebook per smontare le bufale che ruotano attorno ai vaccini, ha messo nero su bianco quelle che solo le più frequenti “fake news” riguardanti i vaccini. A partire dal fatto che provochino autismo, una leggenda metropolitana messa in giro qualche decennio fa da un medico truffatore, più volte condannato e senza che vi sia un solo studio che dimostri una correlazione tra vaccini e autismo. Anche perché, come spiega Burioni su La Stampa, “le lesioni cerebrali alla base della malattia sono presenti prima della nascita”, quindi prima delle vaccinazioni.

Un’altra bufala è quella che 10 vaccini si facciano solo in Italia. In realtà, le vaccinazioni come le conosciamo noi sono adottate con le stesse modalità e tempi in quasi tutti i Paesi occidentali, con l’Italia che le ha rese obbligatorie solo perché altrove i genitori vaccinano i figli spontaneamente. Proprio riguardo ai tempi delle vaccinazioni, un’altra fake news è quella che i bambini vengano vaccinati troppo presto. Come dice di nuovo Burioni, infatti, alcuni germi dai quali ci protegge il vaccino esavalente (come la pertosse e l’emofilo di tipo B) sono pericolosissimi nei primi mesi.

I vaccini in Italia hanno fatturato 318 milioni di euro, mentre ogni euro speso in vaccini ne fa risparmiare almeno trenta in cure.

Altra leggenda metropolitana è quella che vaccini indeboliscano le difese dei bambini. In verità, sono proprio malattie come il morbillo a provoca una prolungata e pericolosa soppressione delle difese. Spesso si sente dire che i vaccini sarebbero pericolosi, con effetti collaterali tremendi. Anche qui va ricordato che i vaccini sono i farmaci più sicuri che abbiamo con l’incidenza di gravi effetti collaterali che si posiziona a meno di un caso su un milione.

Infine, la bufala che – assieme all’autismo – più fa presa sugli antivaccinisti. I vaccini arricchiscono Big Pharma e politici, ministri e giornalisti “pro vaccini” sarebbero tutti al soldo delle case farmaceutiche che farebbero soldi a palate con i vaccini. In realtà, la verità è proprio l’opposto e alla cosiddetta “Big Pharma” farebbe molto più comodo se la gente non si vaccinasse. Guardando al 2015, i dati dicono che tutti i vaccini in Italia hanno fatturato 318 milioni di euro, pari solo all’1,4% della spesa farmaceutica. I farmaci contro l’epatite C, per cui non c’è vaccino, hanno fatturato sei volte tanto. Insomma, ad arricchire le case farmaceutiche, in verità, sono quei genitori che non vaccinano i figli e poi li curano – a caro prezzo – quando si ammalano.

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