Vaccini, Libia e tasse ai giganti del web: intesa tra Italia e Stati Uniti

Rita Lofano
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AGI -  Italia e Usa, intesa sui vaccini. Con il segretario di Stato americano Antony Blinken "abbiamo concordato sulla necessità di accelerare insieme la campagna vaccinale. Dobbiamo organizzarci meglio come Occidente anche per fronteggiare la geopolitica dei vaccini del quadrante orientale”, dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo l'incontro al Dipartimento di Stato con il responsabile della diplomazia americana.

Di Maio, prima di vedere Blinken, ha avuto un colloquio anche con il virologo Anthony Fauci. "Il lavoro di Italia e Stati Uniti nei prossimi mesi sarà sicuramente più forte sul tema dei vaccini e sulla necessità di accelerare la campagna vaccinale", ha rimarcato il ministro. 

"Concordiamo anche sul fatto che in particolare l'Unione europea deve dotarsi di catene del valore anche sul tema della farmaceutica, dei vaccini, di tutto quello che riguarda la salute - ha proseguito - Stiamo scontando un momento europeo in cui le case farmaceutiche non sono riuscite a stare al passo con le grandi sfide della vaccinazione".

 "La voce e la leadership dell'Italia è cruciale" in tutti i dossier condivisi, dalla pandemia alla Libia, ha voluto far notare al tempo stesso il segretario Blinken. Il capo della diplomazia Usa ha tenuto a sottolineare come il titolare della Farnesina sia il primo esponente di un governo straniero che riceve a Washington.

La Libia preoccupa

L'intesa si allarga anche grazie al ruolo che Washington intende svolgere nel mondo arabo e mediorientale. "Nei prossimi mesi ci sarà un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti" sulla Libia, prevede infatti Di Maio.

Con Washington, ricorda, "condividiamo la preoccupazione per la presenza di forze straniere (turche e russe)" perché rappresentano "un problema per la sovranità della Libia”.

“Noi crediamo - ha proseguito Di Maio - che questo maggior coinvolgimento degli Stati Uniti potrà agevolare il processo di unità e stabilizzazione" del paese.

Non si tratta solo di geopolitica. "Stiamo pensando anche noi come Italia a un inviato speciale per il clima", aggiunge Di Maio. Ai colloqui con Blinken, non a caso, ha preso parte anche l'inviato per il clima di Joe Biden, John Kerry.

La svolta diplomatica e internazionale della Casa Bianca è tangibile anche su altri fronti, e anche qui l'Italia ribadisce il legame atlantico. "Apprezziamo molto che ci sia la volontà americana di arrivare a un accordo entro metà anno" sulla tassa per gli 'over the top', i giganti del digitale, conclude Di Maio. "Far partire dagli Stati Uniti questa iniziativa è un segnale positivo - rimarca il titolare della Farnesina - perché è la patria degli over the top ed è sensibile al tema sulla redistribuzione della ricchezza in ottica di tassazione minima delle multinazionali".