Vaccini, Lorenzin: "Raggi in malafede, poteva telefonare"

Porta a Porta. Ospite Beatrice Lorenzin

La mozione M5S sui vaccini dove si prevede che "chi non è vaccinato deva proseguire il nido o la materna è totalmente strampalata ed è normale visto che non sono scienziati né esperti di virologia". È tornata sulla questione vaccini, la leader di Civica popolare e ministro della Salute Beatrice Lorenzin in conferenza alla Camera.

La sindaca Virginia Raggi si è "resa conto" di ciò che prevede il decreto del governo, sostiene la ministra, vale a dire "che chi ha effettuato la prenotazione per i vaccini e ha avuto una data che va oltre il 10 marzo può andare a scuola". Ne conclude la ministra: "O sei in malafede o non hai capito la legge. In ogni caso telefona o chiedi un chiarimento. Ma lei non telefona. Questo è un modo di fare politica profondamente sbagliato che denota malafede e volontà di creare allarmismo e confusione tra i cittadini. Si governa con leale collaborazione. Se un sindaco ha un dubbio sull'applicazione di una norma, alza il telefono e chiama il ministro".

La ministra ha poi ribadito: "Non si scherza con la salute dei bambini. Anche il gioco di parole tra 'obbligo' e 'raccomandazione' nasconde una profondissima malafede e un sentimento antivaccinale, se non ignoranza".

La sindaca di roma, raggi, aveva detto a Circo Massimo su Radio Capita: "Vorrei evitare di fare polemiche elettorali, come sono state fatte, sulla pelle dei bambini. E questo lo dimostra il fatto che la stessa ministra Lorenzin ha poi con una nota scritta all'Anci, di fatto, accettato quello che noi le chiedevamo cioè di consentire di finire l'anno scolastico a quei bambini che avevano avviato le pratiche della vaccinazione ma che per evidenti ritardi all'interno di Asl, ospedali e di tutti questi presidi non sono riusciti a completare l'iter vaccinale". "E' una polemica inutile perché la nostra mozione è stata votata con il Pd a Roma ma anche a Firenze e in altri Comuni e non ha destato nessuna polemica", ha aggiunto la sindaca Cinquestelle.