Vaccini, Occhiuto: a gennaio Calabria prima regione in Italia

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Image from askanews web site
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Roma, 5 gen. (askanews) - "Il lavoro fatto in questi mesi ha prodotto un risultato straordinario: la Calabria nel mese di gennaio è la prima Regione in Italia per inoculazioni, rispetto ai target indicati dal generale Figliuolo. Nei primi quattro giorni dell'anno abbiamo somministrato 68.646 dosi, il 21,23% in più rispetto alle 56.625 fissate come obiettivo. Dietro di noi tutte le altre Regioni. A diverse posizioni di distanza le corazzate Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Ringrazio chi ha lavorato in queste settimane per raggiungere questo importante obiettivo". Lo afferma Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

"Abbiamo ancora tanto da fare, - ha aggiunto - ma questo traguardo ci dice che volere è potere, e racconta meglio di ogni altra cosa il cambiamento che sogniamo per la Calabria. Avanti così".

"Siamo abituati a vedere la Calabria fanalino di coda nelle classifiche nazionali: per quanto riguarda - ad esempio - il lavoro, la sanità, le infrastrutture. Noi siamo al governo regionale per invertire questa tendenza", prosegue Occhiuto.

"Certamente i problemi di un territorio complesso come il nostro non si risolvono con la bacchetta magica dall'oggi al domani. Ma da due mesi lavoriamo h24 per voltare pagina e ricominciare. E già si vedono i primi risultati. Sulle vaccinazioni la Calabria è partita in ritardo, a rilento, ha arrancato nei mesi più caldi della pandemia".

Occhiuto ricorda che il suo primo intervento da governatore è "stato quello di mantenere aperti tutti i centri vaccinali della Regione, in un periodo - i primi giorni di novembre - nel quale la pandemia sembrava darci un po' di tregua e qualcuno, sbagliando, pensava alla smobilitazione".

"Ho sempre considerato le somministrazioni fondamentali per contrastare il Covid, a maggior ragione in una Regione come la nostra, con una sanità fatiscente e con una rete ospedaliera fragile. Sulla campagna vaccinale ho molto insistito: ho coinvolto tutte le Aziende sanitarie provinciali e tutte le Aziende ospedaliere, ho chiesto aiuto alla struttura commissariale nazionale, ho utilizzato le unità mobili per gli utenti con maggiori difficoltà, ho spronato alcuni piccoli Comuni che erano in grave ritardo, ho incentivato i medici di medicina generale e i pediatri. La scienza, del resto, - ha concluso - è l'arma più efficace che abbiamo a disposizione per combattere il virus".

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