Vaccini, Peluffo (Pd): Lega costretta a difendere l’indifendibile

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 30 mar. (askanews) - "La Lega Lombarda, se si chiama ancora così, ultimamente è costretta a difendere anche l'indifendibile pur di tentare di limitare l'impatto che la malagestione della pandemia da parte di Fontana e dei suoi assessori. Se tutto andasse bene non sarebbero stati cambiati tre assessori, due direttori generali e tutto il cda di Aria. E se la Regione Lombardia fosse di esempio, Fontana e Moratti oggi sarebbero andati fieri in Consiglio regionale a spiegare perché hanno cambiato la guida della società che organizza sul piano informatico le vaccinazioni".

Lo dichiara il segretario del Pd Lombardia Vinicio Peluffo rispondendo alle parole di Fabrizio Cecchetti, segretario della Lega Lombarda, in merito all'andamento della campagna vaccinale in Lombardia e alle parole del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. "A proposito dei disguidi informatici - prosegue Peluffo - solo ieri abbiamo saputo che sono 25mila gli anziani che, anziché al centro vaccinale sotto casa, sono stati convocati a decine di chilometri, anche fuori provincia. Ieri il Lazio di Nicola Zingaretti iniziava a convocare le persone di 68 e 69 anni, mentre in Lombardia ci sono 90enni pluripatologici che stanno aspettando ancora un sms. Oggi Curcio ha detto bene che, essendo la Lombardia la regione di gran lunga più popolosa, se rimane indietro con le vaccinazioni condiziona il risultato di tutto il Paese. Fontana e Moratti hanno anche questa responsabilità, purtroppo".