Vaccini, Sileri: "Priorità alla terza dose anche per i prof"

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(Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)
(Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)

Sì alla corsia preferenziale per la terza dose anche a docenti e personale scolastico - rispettando i sei mesi di distanza dalla seconda - perché anche loro lavorano in ambienti a rischio, dice il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervistato dal Corriere. I docenti sono infatti “a contatto con i giovani che sotto i 12 anni non sono immunizzati in quanto non è ancora disponibile il vaccino per la loro età”.

Il rialzo dei casi previsto, e le manifestazioni No vax non hanno giovato, riflette. Spiega che gli under 20 assorbono il 23% dei nuovi contagi: “E oltre a prendere il virus, lo portano a casa”. Per questo spera di avere “al più presto” il vaccino per questa fascia d’età che è stato appena approvato dalla FDA americana, ma non ancora dall’agenzia europea del farmaco. L’andamento dei contagi non è però “neppure lontanamente paragonabile a quello del Regno Unito”, spiega.

Questo perché l’obbligo del Green pass spinge a fare i tamponi, “così c’è un’azione di setacciamento che permette di intercettare casi positivi che sarebbero rimasti sommersi”.

Prematuro parlare di alleggerire o addirittura abolire il Green pass, ma “vivremo un Natale libero”. Grazie al certificato verde “non subiremo restrizioni”, rimarca. Imminente la decisione sulla seconda dose per chi ha fatto il monodose J&J.
“Mi risulta che gli organismi tecnici siano orientati a prevedere un richiamo con un vaccino a mRNA, molto probabilmente almeno dopo due mesi dall’unica iniezione”, dichiara Sileri.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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