Vaccini, von der Leyen ammette errori Ue in lotta contro Covid

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La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al Parlamento europeo

BRUXELLES (Reuters) - La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha riconosciuto gli errori commessi dal blocco nell'approvazione e nel lancio dei vaccini contro il Covid-19 e ha detto che la Ue ha imparato la lezione.

La presidente è intervenuta durante un dibattito al Parlamento europeo dopo le critiche sulla lentezza nel lancio dei vaccini e sul piano per frenare le esportazioni che prevedeva inizialmente l'irrigidimento dei confini sull'isola d'Irlanda, che ha causato malumori a Londra e Dublino.

Von der Leyen, che ha parlato durante cinque incontri dei parlamentari europei negli ultimi 10 giorni, ha detto che 26 milioni di dosi di vaccino sono già state consegnate e che, entro la fine dell'estate, il 70% degli adulti nel blocco dovrebbe essere vaccinato.

"Tuttavia, è certo che oggi non siamo dove vorremmo essere nella lotta contro il virus", ha detto ai parlamentari Ue.

"Abbiamo tardato con l'approvazione. Siamo stati troppo ottimisti sulla produzione di massa. E forse eravamo anche troppo fiduciosi che gli ordini sarebbero stati effettivamente consegnati in tempo", ha continuato.

Secondo von der Leyen, sono stati commessi errori anche prima della decisione sui limiti alle esportazioni.

"Me ne rammarico profondamente", ha detto, aggiungendo che la Commissione farà tutto il possibile per salvaguardare la pace nell'Irlanda del Nord.

Evitare un confine duro tra l'Irlanda europea e l'Irlanda del Nord sotto il controllo britannico è considerata la priorità per proteggere il processo di pace nel Paese.

Tuttavia, la presidente ha difeso la necessità della supervisione della Commissione sugli ordini dei vaccini, dicendo che sarebbe stato ingiusto e una "follia economica" per il mercato unico del blocco se solo pochi grandi Stati membri si fossero assicurati delle dosi.

La Ue non avrebbe potuto nemmeno velocizzare l'approvazione delle sostanze biologiche iniettate agli umani, anche se questo ha portato un ritardo di tre o quattro settimane rispetto agli altri Paesi, ha aggiunto.

Il blocco lancerà una nuova rete di sperimentazioni cliniche per fornire più rapidamente i dati alle autorità di regolamentazione e la Commissione creerà una task-force per contribuire a promuovere la produzione di vaccini, ha concluso von der Leyen.

Sono quasi 107 milioni le persone al mondo colpite da Covid-19, con oltre 2,3 milioni di decessi, secondo calcoli Reuters. Francia, Spagna, Italia e Germania nella Ue sono tra i dieci Paesi al mondo più colpiti in termini di numero di contagi.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)