Vaccino AstraZeneca, spunta un malinteso sull'età: parla Palù (Aifa)

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Vaccino AstraZeneca, spunta un malinteso sull'età: parla Palù (Aifa) (Photo by Mauro Ujetto/NurPhoto via Getty Images)
Vaccino AstraZeneca, spunta un malinteso sull'età: parla Palù (Aifa) (Photo by Mauro Ujetto/NurPhoto via Getty Images)

Sono molti i dubbi sul vaccino anti Covid AstraZeneca per quanto riguarda l'età delle persone a cui è raccomandato: a fare chiarezza ci ha pensato Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, in un'intervista al Corriere della Sera. Le sue parole arrivano dopo che ieri il commissario all'emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, ha spiegato che l'uso del vaccino AstraZeneca verrà rivalutato anche per la fascia under 60.

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"Non c'è mai stato un divieto" alla somministrazione negli under 60 del vaccino AstraZeneca, ha messo in chiaro Palù. L'Agenzia europea del farmaco "Ema non ha posto restrizioni per età, mentre Aifa ha solo dato un'indicazione per uso preferenziale agli over 60. Il suggerimento è stato interpretato come regola, ma non è così".

"Aifa - ha ricordato Palù a riprova della sua tesi - suggerisce di fare la seconda dose con AstraZeneca a chi ha già fatto la prima con lo stesso vaccino, indipendentemente dall'età. Se ne discuterà di nuovo per meglio specificare questo punto ed evitare che, per un irragionevole valutazione del rischio, molti saltino gli appuntamenti e perdano opportunità di proteggere sé e gli altri".

Facendo il punto sulla campagna vaccinale, Palù ha sottolineato che "abbiamo cambiato passo e questo fa ben sperare per la tenuta dell'Italia nei prossimi mesi". "Siamo passati in poco tempo da 300mila a 500mila vaccinazioni al giorno, entro questo mese potrebbero diventare un milione. E allora si potrà tirare un sospiro di sollievo, salvo imprevisti".

Infine, alla domanda se chi si vaccina contagia, Palù ha risposto: "Uno studio di ricercatori israeliani dimostra che i vaccini a mRna proteggono anche dalla trasmissione del virus. La capacità neutralizzante degli anticorpi indotti dai vaccini è invece diminuita nei confronti delle varianti brasiliana e sudafricana, ma permane l'efficacia protettiva nei confronti della malattia".

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