Vaccino AstraZeneca, lotto sospeso: richieste di chiarimenti e vaccinazioni annullate

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Il caso del lotto sospeso del vaccino AstraZeneca spinge molti cittadini a chiedere chiarimenti e induce qualcuno a disdire la vaccinazione già fissata. All'ospedale in Fiera a Milano, ad esempio, oggi non si è presentato circa il 10% degli insegnanti e delle categorie in lista per avere il vaccino. E dall'ospedale confermano all'Adnkronos che, "certamente, a seguito delle notizie sul vaccino Astrazeneca, il centro vaccinale in Fiera ha subito una flessione".

Ai medici dell'ospedale - che ora è sia terapia intensiva che hub vaccinale - sono chieste più informazioni del solito sul vaccino inoculato. "I nostri medici sono costantemente a disposizione dei vaccinandi per rispondere ad ogni dubbio e proprio in questi giorni le richieste di chiarimenti sono sostanzialmente aumentate", spiegano dall'Ospedale.

Stamattina, ad ogni modo, il flusso era "comunque buono": gli insegnanti, i rappresentanti delle forze dell’ordine e i farmacisti "che si sono presentati puntualmente hanno, in tempi rapidi e senza nessun intoppo, ricevuto il vaccino che rimane sempre l’arma più efficace per accelerare la fine della pandemia". Alcune defezioni, tra l'altro, possono essere in parte legate al sistema di prenotazione, che sui grandi numeri spesso crea 'doppi appuntamenti'.

In Toscana, sono state disdette 4.178 prenotazioni per la vaccinazione, il 12,8% del totale di coloro che si erano prenotati. I dati sono stati resi noti questa mattina a Firenze, nel corso di una conferenza stampa con il presidente della Regione Eugenio Giani, indetta per fare il punto sull'emergenza Covid.

"C'è un certo livello di disdette - ha commentato Giani - ma questo non mi preoccupa. Chi ha disdetto potrà fare il vaccino alla fine della campagna". Il presidente della Toscana ha ribadito che "fino ad ora non si è verificato nessun problema" per chi è stato vaccinato con il lotto sospeso, "e questo, da un punto di vista empirico, credo che debba essere un incoraggiamento a vaccinarsi".

Ricordando che l'obiettivo che si è posto la giunta regionale è "vaccinare e tamponare", e che "per i tamponi da tre settimane abbiamo raggiunto l'obiettivo di effettuarne 25mila al giorno", mentre per le vaccinazioni "arriveremo a 500mila all'inizio della prossima settimana", Giani ha assicurato che "ci vaccineremo tutti, io per primo quando si arriverà all'anno 1959", invitando i cittadini ad avere "comprensione reciproca, perché stiamo facendo la più straordinaria campagna di vaccinazione mai fatta".

Ieri, in Liguria, il governatore Giovanni Toti ha reso noto che "le disdette risultano complessivamente il 2,57% delle prenotazioni complessive". "Anche in Liguria -ha aggiunto- si stanno registrando alcune disdette ma si tratta di numeri contenuti, che siamo confidenti non aumenteranno. Le massime autorità sanitarie nazionali sono in costante contatto con Alisa per ogni eventuali ulteriore comunicazione: se non ci saranno altre novità, andremo avanti con più determinazione di prima".