Vaccino AstraZeneca, Piemonte riprende somministrazione

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Sono riprese regolarmente in Piemonte le somministrazioni di vaccino AstraZeneca, dopo la sospensione precauzionale di un paio d’ore finalizzata a individuare e isolare il lotto del quale faceva parte la dose somministrata all’insegnante biellese deceduto. Il lotto è stato individuato e proseguono ora regolarmente le somministrazioni di dosi appartenenti a lotti diversi, in attesa delle decisioni dell’Aifa e della Commissione piemontese per la farmaco vigilanza, che è stata già convocata. Lo comunica la Regione Piemonte.

Intanto, dopo la notizia nei giorni scorsi del ritiro di un lotto di AstraZeneca, anche in Piemonte si sono verificati casi di persone che hanno rinunciato a farsi inoculare questo vaccino. A quanto si apprende, sarebbe compresa tra il 10 e il 20% la percentuale di coloro che dovevano sottoporsi al vaccino e che avrebbero rifiutato.

Lo stop al vaccino nella regione era stato disposto dal commissario dell'Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione, Antonio Rinaudo. "Si tratta di un atto di estrema prudenza in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso", aveva rimarcato l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, dopo il decesso verificatosi ieri a Biella. "Ad oggi in Piemonte non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini".

''Sono profondamente dispiaciuto perché era una persona che conoscevo bene e di cui avevamo apprezzato anche la disponibilità nei confronti di alcune iniziative comunali e nel trasmettere la sua arte ai più giovani''. Così Enrico Moggio, sindaco di Cossato, all'Adnkronos parla dell'insegnante 57enne, Sandro Tognatti, che ieri si è sottoposto a vaccinazione anti Covid e oggi è deceduto. Sarà l'autopsia a chiarire le cause dell'accaduto.

''Al di là del dispiacere personale - aggiunge il primo cittadino che domani farà visita alla famiglia - non posso dire cosa sia accaduto perché non lo so, quello che posso dire è ripetere ciò che oggi ho detto ha chi mi ha contattato come sindaco, come medico e come amico: continuare a vaccinarsi, anzi, dobbiamo continuare a combattere contro questo virus e l'unico metodo che ci porterà fuori in tempi brevi è la vaccinazione, quindi non dobbiamo arrenderci''.

''Il fatto che sia stata sospesa dalla Regione la somministrazione per andare a ricercare il lotto è un fatto di garanzia perché vuol dire che gli organi di controllo preposti appena c'è il sospetto di una problematica intervengono'', conclude il primo cittadino di Cossato.

"In alcuni paesi è stato sospeso il vaccino. Nel nostro paese è stato sospeso un lotto, la magistratura ha aperto un'inchiesta e si valuterà cos'è successo dall'arrivo del lotto, passando per la conservazione e la somministrazione. In Inghilterra dopo 10 milioni di dosi di AstraZeneca sono avvenuti 220 decessi nei mesi successivi" tra le persone vaccinate: "C'è un nesso temporale, ma non c'è nessun nesso di causa-effetto", dice il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, a Domenica In.

"Se vacciniamo 1 milione di persone e le seguiamo nei 3 mesi successivi, qualcuna purtroppo qualcuno morirà di infarto o di incidente stradale. E' chiaro, dobbiamo aspettare la magistratura per avere risposte sicure e trasparenza. Ma se chiedete a me un giudizio sul vaccino, non solo credo sia sicuro ed efficace, ma penso che la somministrazione debba continuare. Se uscissi da qui e qualcuno mi proponesse il vaccino AstraZeneca, direi 'sì, senza dubbio'", afferma.

"Non c'è nessun rischio con Astrazeneca". Lo dice il presidente dell'Aifa, Giorgio Palù, a Mezz'ora in più, parlando del 'caso Piemonte', dove è stata sospesa la somministrazione del farmaco dopo la morte di un docente. "C'è molta emotività rispetto ai vaccini, già ai tempi del vaccino anti-influenzale", osserva il professore, "ma a tutt'oggi, e questo vale per Astrazeneca, non c'è nessuna correlazione sinora dimostrata né un nesso causale" tra la somministrazione del vaccino e le morti che si sono verificate. Per questo, prima di prendere certe decisioni, "bisogna essere molto cauti".

"L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca non è giustificato. 'I casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale". E' la posizione dell'Aifa, espressa in una nota, dopo lo stop precauzionale di un lotto del vaccino AstraZeneca per la morte di un insegnante in Piemonte. "Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca non è giustificato''. Aifa sottolinea che ''le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo in collaborazione con Ema, monitorando con attenzione possibili effetti avversi legati alla vaccinazione'', rassicurando ''fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca per una ottimale adesione alla campagna vaccinale in corso''.