Vaccino AstraZeneca, stop in fila: "Fortunata a non farlo o sfortunata?"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·1 minuto per la lettura

"Sono stata fortunata a non fare il vaccino AstraZeneca o sfortunata a non farlo? Francamente spero di essere stata sfortunata, sarebbe più importante scoprire che non c'è nessun problema con questo vaccino". Così, Maria Crescente, del dipartimento di Biologia ambientale dell'università Sapienza di Roma, racconta all'Adnkronos Salute l'esperienza, vissuta in diretta, dello stop al vaccino AstraZeneca pochi minuti prima dell'inoculazione, al policlinico Umberto I di Roma.

"Ci avevano informati che il vaccino sarebbe arrivato in ritardo dallo Spallanzani. L'attesa è stata composta, con il rispetto delle misure di distanziamento nonostante la pioggia. Dopo le prime iniezioni, due o tre al massimo, tutto si è fermato e il direttore del Dipartimento è uscito per spiegarci cosa era successo. Eravamo tutti ovviamente piuttosto sorpresi ma non ci sono state reazioni 'scomposte'. Del resto siamo all'università e i vaccinandi sono mediamente persone con formazione scientifica, direi che nessuno ha manifestato particolari timori", dice.

"Ovviamente nemmeno chi ci dava spiegazioni sull'accaduto aveva indicazioni precise sul nostro 'destino vaccinale' - aggiunge la biologa - a questo punto, infatti, non sappiamo quando saremo vaccinati e con quale siero. Ma siamo stati rassicurati che saremo richiamati appena possibile. Ci hanno spiegato che la Regione Lazio si sta attrezzando per inviare sms e e per fornire le informazioni necessarie al più presto".