Covid Italia, "in 10 regioni pressione più elevata ricoveri e terapie intensive"

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Dieci regioni registrano, al 22 marzo, la più elevata pressione per tasso di saturazione sia in area non critica sia in terapia intensiva: sono Lazio, Puglia, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Umbria, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Marche. Il dato emerge dal 45esimo Instant Report Covid-19, iniziativa dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica.

"L’occupazione dei posti letti di terapia intensiva - afferma Americo Cicchetti, direttore di Altems - continua a crescere: negli ultimi 7 giorni, infatti, la saturazione dei posti letto è aumentata dell’6,9% se consideriamo la dotazione di posti letto di terapia intensiva pre Dl 34/2020 e del 4,2% se consideriamo la dotazione di posti letto di terapia intensiva post Dl 34/2020. In sintesi - afferma Cicchetti - al 22 marzo più del 40% dei posti a regime di terapia intensiva è occupato da pazienti Covid -19". Di fronte a questi numeri, evidenzia, "i servizi sanitari regionali non possono far altro che 'conservare' posti letto, sospendendo le attività in elezione non urgenti. In 8 Regioni le attività ordinarie si sono fermate: in Emilia Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Lombardia, Puglia e Toscana sono stati sospesi i ricoveri in elezione mentre nelle Marche, in Piemonte e in Umbria lo stop ha riguardato sia le attività chirurgiche in elezione che quelle ambulatoriali".

Dal report emerge inoltre che sono 7 le regioni/province autonome che si trovano "sotto la media nazionale della capacità di somministrazione giornaliera di dosi vaccinali nell’ultima settimana, ma non sono le uniche che devono migliorare la propria performance. Considerando il valore di 500.000, pari al 100% delle somministrazioni indicate come obiettivo dal Piano vaccinale anti-Covid, il gap giornaliero medio dell’ultima settimana è pari al 69% (343.499 somministrazioni), considerando la capacità media di somministrazioni giornaliere di 156.501 dosi, di cui 87.861 sono prime dosi e 68.820 seconde".

Ad oggi è stato vaccinato il 52,86% dell’obiettivo di 5,1 milioni da raggiungere al 31 marzo 2021, pari a 2.706.381 persone immunizzate in Italia. A fine mese, dunque, si raggiungerà solo il 53% del traguardo Ue.

Negli ultimi sette giorni, la regione Emilia-Romagna ha attivato un numero notevole di punti di somministrazione (32) seguita dalla Puglia (24), dalla Calabria (15) e dal Veneto (13). Al contrario, in Umbria, Lombardia, Molise e Valle D’Aosta non risultano nuovi punti di somministrazione.