Vaccino Covid, Bruno: "La speranza unico effetto collaterale"

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

"Dopo 6 ore dalla vaccinazione contro Sars-CoV-2, posso confermare che il più grande effetto collaterale" dell'iniezione scudo "è un persistente senso di benessere dato dalla speranza che sia l'inizio della fine". E' il 'diario post vaccino' postato su Twitter dall'infettivologo Raffaele Bruno, professore di Malattie infettive all'università di Pavia e direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Matteo, uno dei protagonisti ieri del V-Day in Lombarda che, dopo la prima tranche di vaccinazioni all'ospedale Niguarda di Milano, è proseguito nei 13 punti scelti in tutte le province, Pavia compresa.

L'esperto - noto alle cronache per essersi preso cura al San Matteo del paziente 1 Mattia, il 38enne approdato originariamente all'ospedale di Codogno con una brutta polmonite, che il 20 febbraio con il suo tampone positivo ha svelato all'Italia la presenza del nemico - aveva prestato volto e braccio per la causa vaccinale spiegando: "Questo è un vaccino ad alta efficacia e sicuro perché autorizzato da diverse agenzie regolatorie, dalla Fda all'Ema e all'Aifa, dopo rigorosi controlli. Farlo è un dovere deontologico per un sanitario. Si tratta di scegliere fra il bene e il male. Siamo già a più di 70mila decessi. L'unico modo per fermare questa tragedia è vaccinarsi. Non è una questione individuale, ma di sanità pubblica, tuteliamo anche gli altri". Ora ecco il suo 'day after'.

Una pioggia di commenti è arrivata al tweet dello specialista. Ma non c'è solo chi scrive "non vedo l'ora di provare lo stesso effetto collaterale" o "da oggi attenderò il mio turno, anche se sarà lunga". Diversi sono anche commenti di scettici, negazionisti, e di chi scrive "aspetta a cantar vittoria" o lancia l'ipotesi che sia solo soluzione fisiologica quella somministrata ieri. Qualcuno azzarda persino un paragone vaccino-droghe per dire che non si sa cosa si assume. Bruno taglia corto con un secondo tweet: "Io rispetto le idee di tutti. Non voglio convincere nessuno a fare la vaccinazione. Io sono a favore della vaccinazione. I commenti offensivi contro la vaccinazione sono una mancanza di rispetto verso le 70.000 vittime di questa tragica pandemia".