Vaccino Covid, i dubbi di Crisanti: "Ci sono ombre"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"Luci e ombre" attorno al vaccino della Pfizer. Il professor Andrea Crisanti, in collegamento con Piazzapulita, ha un giudizio articolato sulle novità relative al vaccino anti-coronavirus che la Pzifer sta sviluppando. "Vista da lontano, la notizia del vaccino è bellissima. Dopo tanti disastri, il fatto che ci sia un vaccino che induce un’immunità protettiva è sicuramente positiva. Da vicino, ci sono luci e ombre. E’ un vaccino che protegge soprattutto la fascia 18-45 anni, protegge ma non sappiamo se le persone vaccinate diventino portatori sani. Lo studio include anche le persone anziane, ma solo una parte dello studio è stata 'aperta'. C’è ancora bisogno di tempo perché anche l’altra parte dello studio venga resa pubblica. Non sappiamo se le persone si infettino in maniera più o meno transitoria", afferma.

"Il vaccino è a Rna, si usa un pezzo del materiale genetico del virus per immunizzare le persone. L’Rna è molto instabile e richiede una catena del freddo molto rigida, con temperature molto basse. In questo momento” questi frigoriferi a -80 gradi “non li ha quasi nessuno per una vaccinazione di massa. E’ un problema a logistico che si può risolvere. Getta un po' di ombra il fatto che il direttore della Pfizer abbia venduto 5 milioni di azioni dopo l’annuncio".