Vaccino Covid in Europa, problemi e polemiche: che succede

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Il ministro francese della salute Olivier Veran ha annunciato l'avvio fin da oggi della vaccinazione anti-Covid del personale sanitario degli ospedali sopra i 50 anni. La sua decisione arriva dopo le polemiche sui ritardi in Francia, dove sono stati state finora somministrate poche centinaia di dosi di vaccino in 5 giorni.

Ma polemiche e problemi con l'arrivo del vaccino contro il coronavirus sono scoppiate anche in Germania e Olanda. Il partito di opposizione tedesco Die Linke si unisce alle critiche contro la strategia vaccinale del governo di Berlino: "Bisogna trovare una spiegazione al fatto che le dosi sono scarse e dove ci sia stata negligenza", ha dichiarato il segretario del gruppo parlamentare del partito della sinistra, Jan Korte, per il quale il ministro della Salute, Jens Spahn deve al più presto spiegarsi al Bundestag.

"Ho domandato agli ospedali di aprire senza ritardi la vaccinazione ai professionisti sanitari sopra i 50 anni. Il presidente dell'ordine dei medici lo ha ricevuto oggi", ha twittato Veran, promettendo l'apertura di 100 centri vaccinali in tutto il territorio la settimana prossima. Veran aveva annunciato il 31 l'avvio della vaccinazione del personale sanitario da lunedì, ma ora ha anticipato ulteriormente.

Ma intanto il genetista Axel Kahn, presidente della Lega nazionale francese contro il cancro, critica le lentezze burocratiche della vaccinazione in un post sui social intitolato "Anatomia di un disastro". Abbiamo utilizzato solo "400 dosi" di vaccino, ha scritto questa mattina il medico, denunciando che le procedure di consenso informato per gli ospiti delle Rsa, in cima alle priorità nella campagna di vaccinazione, durano fino a 5 giorni. "Chiedere il consenso è normale", ma "non bisogna esagerare", sottolinea.

Sotto pressione da parte dei medici, il governo olandese ha annunciato che la campagna vaccinale contro il coronavirus partirà la settimana prossima, prima della data inizialmente scelta dell'8 gennaio. L'Olanda è l'unico paese dell'Ue a non aver ancora iniziato le vaccinazioni, una decisione che l'esecutivo ha motivato con l'esigenza di assicurare al meglio il funzionamento del programma.

Il piano originale prevedeva un inizio simbolico l'8 gennaio, per poi avviare la campagna a pieno ritmo il 18 gennaio. Ma le associazioni dei medici hanno protestato, chiedendosi perché non usare subito le 175milla dosi già arrivate nel paese. Di fronte alle proteste, il governo ha annunciato oggi che 30mila medici e infermieri verranno vaccinati la settimana prossima. Maggiori dettagli verranno resi noti lunedì. L'esecutivo ha anche cambiato le priorità, partendo dal personale degli ospedali, invece che dalle Rsa. Le associazioni mediche avevano infatti sottolineato che gli ospedali sono sempre più in difficoltà, anche a causa dei contagi fra il personale.