Vaccino covid, De Luca contro governo e Figliuolo: "Dormono"

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"Il governo avrebbe dovuto fare una cosa che non fa, cioè approvvigionarsi di vaccini aggiuntivi. Ripeto la mia domanda al governo e al commissario: perché continuate a dormire in piedi e non chiedete ad Aifa di valutare gli altri vaccini disponibili?". Vincenzo De Luca contro il governo e conto il commissario all'emergenza covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo. "Mi riferisco a Sputnik che potrebbe essere acquistato, oltre che dalla Regione Campania dal governo italiano, in milioni di dosi da distribuire alle categorie economiche", ha detto il presidente della Campania. "Al commissario di governo mi permetto di consigliare di andare in giro per l'Italia in abiti civili", ha aggiunto De Luca.

"Se non abbiamo quantitativi non rilevanti di vaccini noi saremo sempre in difficoltà, ma il Governo dorme in piedi", ha aggiunto De Luca lamentando che "la Campania continua a registrare 200mila dosi di vaccino in meno rispetto alla sua popolazione. Il commissario di governo Figliuolo - ha ricordato De Luca - si era impegnato ad adottare la linea 'un cittadino un vaccino'. Avevamo espresso apprezzamento, ma abbiamo verificato che è passato il mese di aprile e non è successo niente. La Campania, regione con la più alta densità abitativa d'Italia e, nell'area metropolitana di Napoli, con la più alta densità abitativa d'Europa, ha 200mila vaccini in meno. E' una vergogna, è un atto di delinquenza politica".

"Al commissario di governo mi permetto di consigliare di andare in giro per l'Italia in abiti civili", ha detto ancora riferendosi a Figliuolo. "Quando si hanno funzioni civili - ha aggiunto De Luca - io credo che sia inappropriato andare in giro in abiti militari, non solo per un'appropriatezza di funzioni, ma perché questo rischia di determinare problemi delicati, cioè rischia di scaricare questo comportamento sull'immagine delle forze armate la polemica politica, e questo è sbagliato. L'immagine dell'Esercito deve essere tenuta fuori dalle polemiche politiche. Ma quando si gestisce un piano di distribuzione diventano inevitabili i contrasti e le polemiche, e non è accettabile che questo possa avere ricadute sull'immagine delle forze armate. Ci vuole tanto a capirlo? Mi auguro che si correggano comportamenti inappropriati".