Vaccino covid, Pappalardo: "Così si inganna il popolo"

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"Ancora una volta il governo si avvale di immagini, che mistificano fatti e circostanze, per ingannare il popolo, che viene ritenuto bue e sottomesso". Il generale Antonio Pappalardo, leader dei gilet arancioni, va controcorrente nella giornata caratterizzata dall'avvio delle vaccinazioni contro il coronavirus.

"Abbiamo visto i vaccini prelevati in aeroporto e trasportati in luoghi militari da automezzi dei carabinieri. Perché non con mezzi degli ospedali o della protezione civile e portati in luoghi di cura? Che messaggi debbono essere dati alla popolazione? Se ci sono di mezzo i carabinieri, uomini che si pongono al di fuori della menzogna e dell’inganno, allora i vaccini sono una cosa seria e vanno accettati?", dice all'Adnkronos.

"I vaccini invece non sono stati ancora sperimentati - afferma il leader dei Gilet Arancioni - I vaccini, così dicono, immunizzano al massimo per un anno, poi occorre farne degli altri, e degli altri ancora. Per quanto tempo questa afflizione? Peraltro - aggiunge Pappalardo - i tamponi che dovrebbero attestare la positività di soggetti sono inattendibili e si continua a considerare decessi per Covid 19 persino i morti per annegamento o per altre cause che non hanno nulla a che fare con questa malattia", sostiene Pappalardo. "Nel 1918 - prosegue ancora - quando la spagnola fece 50 milioni di morti in tutto il mondo non si fece alcun lockdown e la gente continuò ad andare a lavorare".

"Inoltre - sottolinea Pappalardo - perché conservare il vaccino a -70 gradi Celsius e persino chiusi in cartoni? Una temperatura che sulla Terra non si raggiunge nemmeno in Antartide. Che cosa si vuole conservare? Quali elementi contenuti nel vaccino non si debbono deteriorare? Va, inoltre, detto che il virus muta continuamente".

"Si può continuare a credere in un governo che continua ad ingannare il popolo e che viene sconfessato da sentenze di magistrati che cominciano a voler vedere chiaro in una situazione abnorme, che ormai il popolo considera una vera e propria dittatura sanitaria, terapeutica e tecnocratica, sostenuta da un odioso terrorismo mediatico?", si chiede.