Vaccino Covid, terze dosi e antinfluenzale: si possono fare insieme? Ci sono rischi? Le risposte

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- (Photo: ansa - getty)
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La campagna vaccinale contro l’influenza parte tra meno di un mese, come l’anno scorso in anticipo a causa della pandemia ma con una novità. In questa stagione la vaccinazione antinfluenzale si intreccia a quella anti-Covid, con terze dosi per i soggetti designati e prime somministrazioni per i ritardatari. “C’è rischio sovrapposizione tra i due farmaci?’, ‘Posso riceverli insieme o devo aspettare?’: sono le domande che sempre più persone si pongono in questo scenario.

Per fare chiarezza, HuffPost ha raggiunto il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano che risponde punto per punto ai dubbi più frequenti.

Professore, le vaccinazioni contro l’influenza stanno per partire. Quali sono le raccomandazioni? Perché è importante farle?

“Vaccinarsi contro l’influenza è sempre importantissimo. Se nel 2020 l’epidemia di influenza ha fatto registrare tassi di contagio molto bassi giovandosi dell’effetto delle misure anti-Covid, quest’anno la situazione è differente: la maggiore libertà potrebbe favorire un ritorno. Maggiore attenzione, come sempre, deve essere prestata da over 60 e soggetti fragili. Va anche ricordato che i dati di efficacia dimostrano l’opportunità della vaccinazione antinfluenzale in termini di diagnosi differenziale rispetto al Covid-19: un elemento che può essere di grande aiuto per i medici e per la gestione ospedaliera dei pazienti. Inoltre, nel caso specifico, sembra che vaccinarsi contro l’influenza possa aumentare le difese nei confronti del Covid”.

Quest’anno la campagna influenzale si intreccia a quella anti-Covid. C’è un intervallo temporale da rispettare tra i due vaccini?

″È bene aspettare circa 15 giorni tra l’uno e l’altro”.

Esistono altri vaccini consigliati in questa stagione per anziani e soggetti fragili?

“La seconda vaccinazione raccomandata in questa stagione è quella contro lo pneumococco, batterio capace di provocare polmoniti molto pericolose, soprattutto negli anziani e nei più fragili. Agli over 65 consiglierei anche l’anti-herpes zoster, che protegge dal fuoco di Sant’Antonio, un’infezione causata dalla riattivazione del virus della varicella”.

In questi casi, quali sono gli intervalli di tempo da rispettare tra un vaccino e l’altro?

“Antinfluenzale e anti-pneumococcico possono essere somministrati insieme. Stesso discorso vale per antinfluenzale e vaccino contro l’herpes zoster. Va ribadita invece l’indicazione di 15 giorni di distanza tra la somministrazione del vaccino contro l’influenza e quello anti-Covid”.

Più vaccini somministrati in un breve arco di tempo comportano rischi?

“Assolutamente no. Lo dice anche l’esperienza delle vaccinazioni dell’età pediatrica: studi ed evidenze dimostrano che la somministrazione contemporanea o ravvicinata dei preparati non modifica né efficacia né la sicurezza degli stessi”.

Sarà possibile, in futuro, unire le vaccinazioni contro influenza e Covid?

“La comunità scientifica è al lavoro. Moderna ha recentemente annunciato l’avvio dello sviluppo di un potenziale nuovo vaccino che combina un richiamo contro il Covid-19 e un antinfluenzale stagionale. Sarebbe una soluzione certamente vantaggiosa, sia dal punto di vista economico che organizzativo”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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