Vaccino e green pass, Cacciari contro Gruber: "Perché mi invita?"

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Vaccino, green pass. Massimo Cacciari, ospite di Otto e mezzo, sbotta a ripetizione. "Sono stanco di ripetere cose dette infinite volte", dice il filosofo e politologo. "Sono stanco di ripetere cose dette infinite volte. Forse è il vaccino che non basta, a questo punto. L'Europa è il continente con il più alto numero di vaccinati rispetto alla popolazione. E siamo alla quarta ondata. Se continuiamo con la solfa della verità unica e non diamo nessuna informazione completa, che permetta una scelta consapevole, è lesivo della dignità umana e della persona", dice Cacciari. 

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"Questa storia che il vaccino va bene a tutti e comunque non è scientifica: è chiaro che ogni farmaco si adatta meglio ad una persona e non ad un'altra. Per alcuni è ad altissimo rischio. Non sono io a dire che vaccinare i bambini è una follia, l'Oms dice che la vaccinazione per gli adolescenti senza precedenti malattie non è raccomandata o solo con consultazione medica. Questo non è altro che l'ultimo passaggio di una situazione in cui tutto viene centralizzato e ogni pensiero critico viene mandato in pensione", dice facendo riferimento a "scienziati che non vengono presi in considerazione". "So benissimo che il vaccino serve, ma so bene che tutti i dubbi posti da alcuni scienziati sono tacitati. Punto", dice Cacciari. 

"Io pongo interrogativi e dubbi che vengono tacitati", dice replicando a Luca Telese. Quindi, il duello con Lilli Gruber: "Perché mi invita? Se vuole parlare lei, perché mi invita? Io mica ho bisogno di venire a La7. Mi faccia parlare, se fa la domanda e risponde lei... Sono stufo di questo nebbione del covid: non si parla di Pnrr, di giovani, di inflazione....".        

 

 

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