Vaccino Johnson & Johnson, appello Lazio: "Dosi arrivate ci servono"

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Le dosi di vaccino Johnson & Johnson arrivate ieri nell'hub di Pratica di Mare "ci servono". Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che dopo lo stop precauzionale negli Usa del vaccino Janssen per 6 casi di trombosi rara spiega come "un'eventuale limitazione di età sul vaccino Johnson&Johnson rischia di avere lo stesso effetto di disorientamento che si è avuto su AstraZeneca. Spero che le autorità regolatorie si pronuncino in fretta e in maniera chiara, senza commettere gli errori di comunicazione fatti su AstraZeneca. Si rischia di arrecare un grave danno alla campagna vaccinale", sottolinea.

"Peraltro - aggiunge l'assessore - il tasso di segnalazione nell’ultimo rapporto di Aifa, ovvero il rapporto tra il numero di segnalazioni inserite nella Rete nazionale di farmacovigilanza rispetto alle dosi somministrate, riporta come la maggior parte delle segnalazioni appartengano a vaccini non sottoposti a limitazioni di età. Le dosi giunte a Pratica di Mare ci servono", rimarca.

Sul 'caso' J&J è intervenuto stamane anche il direttore sanitario dell'Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, ospite a l'Aria che tira su La7: "Il problema che abbiamo sui vaccini AstraZeneca e J&J è il disorientamento dell'opinione pubblica. Se il cittadino ha oggi difficoltà con questi due vaccini e ci chiede a noi medici cosa deve fare, il problema non è degli italiani ma di chi attraverso una comunicazione sbagliata che ha detto tutto e il contrario di tutto", ha spiegato.