Vaccino Oxford, Pregliasco: "Morti Sicilia non correlati come causa effetto"

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Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Il virologo Fabrizio Pregliasco ha spiegato che non c’è alcuna correlazione dimostrata tra i casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca in Danimarca e i tre decessi avvenuti in Sicilia e ha espresso la sua preoccupazione per l’allarmismo diffuso: “Percepisco che c’è paura anche dalle telefonate di amici, dalle mail che ricevo e da quello sento in giro“.

Pregliasco sul vaccino AstraZeneca

Intervistato dal Messaggero, l’esperto ha chiarito che la sospensione dell’utilizzo del siero di Oxford in Danimarca è stata un provvedimento amministrativo seguito a sei casi di trombosi. Eventi ancora da chiarire se siano correlati al vaccino. Il caso della Sicilia invece riguarda situazioni che vanno accertate e il pubblico ministero, a fronte di denunce di cittadini, ha messo in atto un meccanismo che si usa per diverse situazioni legate a presunta malpractice sanitaria.

Pregliasco ha evidenziato come “con grande probabilità i casi italiani non sono correlati come causa effetto“. Di norma uno shock anafilattico può infatti incorrere nei primi 15 minuti dopo l’iniezione mentre gli altri eventi avversi noti nei successivi due giorni. Le morti in questione invece sono successive. Non si può escludere a priori che qualche componente del vaccino abbia agito a distanza di alcuni giorni o settimane. “Però diventa sempre più difficile immaginare una correlazione causa effetto“, ha aggiunto. Ogni giorno, ha ricordato l’esperto, muoiono più di 2 mila persone in Italia per diverse cause. Con una vaccinazione che coinvolge milioni di individui è dunque possibile che vi sia questa contemporaneità,

Per questo ha manifestato la necessità di ribadire che chi si è vaccinato deve stare tranquillo data la continua vigilanza attiva sulle vaccinazioni. Un’attenzione dimostrata anche dal ritiro dei lotti, delle segnalazioni giornaliere e dalle sospensioni cautelari.