Vaccino per tutti, sanità più forte e debito cancellato: le tre sfide del G20

Brahim Maarad e Fabio Greco
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AGI - I leader del G20 si sono impegnati ad assicurare un'equa distribuzione dei vaccini contro il Covid-19 nel mondo e hanno riaffermato il loro sostegno ai Paesi poveri e indebitati. Il gruppo dei grandi della terra, riuniti virtualmente sotto le regia di Riad, ha espresso inoltre un sostegno unitario al commercio multilaterale e alla lotta contro il cambiamento climatico.

Quelli citati nel documento finale sono anche i punti cardine evidenziati dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che dal primo dicembre prenderà il testimone del G20 quando dall'Arabia Saudita passerà sotto la presidenza italiana.

La presidenza italiana del G20 si impegnerà per "l'accesso universale ed equo ai vaccini e al rafforzamento dei sistemi sanitari", ha assicurato Conte. "Tutti questi temi - ha aggiunto - verranno sviluppati anche in sinergia con il Global Health Summit che l'Italia ospiterà il prossimo anno in collaborazione con la Commissione europea e che coinvolgerà tutti voi Leader partecipi del G20 insieme alla società civile".

Sul fronte economico, i big del G20 hanno reso noto di aver contribuito con oltre 21 miliardi di dollari alla lotta alla pandemia e di aver iniettato nell'economia 11.000 miliardi di dollari complessivi per contrastare la recessione globale. La vera sfida è però la cancellazione del debito delle economie già in difficoltà alle quali il coronavirus rischia di dare il colpo finale.

Il G20 ha esteso al giugno 2021 un'iniziativa di sospensione del servizio del debito ma il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, aveva chiesto un'estensione per tutto l'anno prossimo.

Il club delle nazioni più ricche del mondo ha sottolineato l'importanza "ora come non mai" di sostenere un sistema multilaterale di commercio e investimenti "libero, equo, inclusivo, non discriminatorio, trasparente, prevedibile e stabile" nonché di "mantenere i mercati aperti".

"Costruire un futuro migliore è possibile solo se lavoriamo insieme, uniti in una comunità globale d'intenti forgiata su uno spirito di cooperazione e solidarietà", ha detto Conte nel suo messaggio. "Se c'è una lezione che abbiamo imparato molto chiaramente negli ultimi mesi è che nessun Paese può vincere da solo le sfide globali. Questa pandemia ha messo a nudo qualsiasi velleità di poter riuscire da soli", ha aggiunto.

"Nel mondo di oggi, così interconnesso e interdipendente, il multilateralismo non è una delle tante opzioni a disposizione: è l'unica scelta sostenibile. Sono sicuro di poter contare sul sostegno di tutti voi", ha spiegato ancora il presidente del Consiglio. Senza rispetto per l'ambiente non ci potrà essere prosperità. Su questo hanno concordato tutti, seppur con qualche reticenza del presidente americano uscente, Donald Trump.

"Vogliamo promuovere una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente. La nostra intenzione è mettere in atto tutte le misure necessarie per una ricostruzione quanto piu' solida ed efficace, promuovendo una società più equa, un pianeta più pulito e sano e un ambiente economico più prospero, per noi e per i nostri figli", è la promessa di Conte che ha ribadito il ruolo dell'Italia nella COP26 del prossimo anno, "organizzata in partnership con il Regno Unito e l'impegno crescente per la tutela del nostro pianeta".

"Sarà un piacere accogliervi in Italia - ha concluso Conte rivolgendosi ai capi di Stato e di governo - il prossimo anno in occasione del nostro Vertice G20, il 30 e 31 ottobre.