Vaccino Pfizer, nuovo effetto della seconda dose: Burioni esulta

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Vaccino Pfizer, nuovo effetto della seconda dose: Burioni esulta (Photo by Alessandro Bremec/NurPhoto via Getty Images)
Vaccino Pfizer, nuovo effetto della seconda dose: Burioni esulta (Photo by Alessandro Bremec/NurPhoto via Getty Images)

Il virologo Roberto Burioni ha commentato una nuova ricerca pubblicata su "The Lancet" e ha parlato di uno studio "molto importante" in grado di spiegare qualcosa di "massima rilevanza". Questa la scoperta: con due dosi del vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech "si inducono anticorpi che neutralizzano tutte le varianti di Sars-CoV-2", invece "con una sola no. Questo potrebbe spiegare perché in Uk le varianti brasiliana e indiana stanno circolando". Lo ha scritto Burioni su "Medical Facts".

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"Sono stati presi i sieri di 250 pazienti dopo la prima dose e dopo la seconda dose del vaccino Pfizer - ha riassunto il docente dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano - ed è stato valutato quanto gli anticorpi indotti dalla vaccinazione (una o due dosi) sono in grado di neutralizzare le diverse varianti virali". In sintesi, "quello che emerge con grande chiarezza è che una sola dose di vaccino Pfizer induce nella maggior parte dei vaccinati una buona quantità di anticorpi neutralizzanti contro il virus 'originale'. Al contrario, quella singola dose di vaccino non induce una risposta così efficace contro le varianti, in particolare la brasiliana e l'indiana". Questo, ha aggiunto Burioni, "potrebbe spiegare cosa sta succedendo in Uk: si è vaccinato con una sola dose e questo sta consentendo la circolazione di varianti contro i quali il 'vaccinato una volta' non è immune, e quindi queste (in particolare se molto contagiose come quella indiana) stanno circolando".

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La scoperta per cui "possiamo essere ottimisti", ha sottolineato Burioni, è che "due dosi di vaccino Pfizer inducono alti titoli neutralizzanti contro tutte le varianti. Ovviamente questo lavoro ha delle limitazioni: viene analizzata la capacità del siero dei vaccinati di neutralizzare i virus e, per quanto importante, non è questa la sola cosa che protegge - ha precisato lo scienziato - Però è uno spunto notevole, che ribadisce che vaccinare con una sola dose non è stata un'idea priva di controindicazioni, come qualcuno aveva già molti mesi fa suggerito".

Il commento finale del virologo è che, "come vedete, la questione varianti è estremamente complessa, e deve essere discussa non su Twitter o Facebook, ma sui giornali scientifici".

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