Vaia: "Sì alla ripartenza, serve uscire dalla depressione"

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Vaia riaperture
Vaia riaperture

Il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia ha ritenuto giuste le riaperture ma ha invitato alla prudenza e alla cautela: ha inoltre esortato ad utilizzare l’estate per riorganizzare le scuole in vista del nuovo anno scolastico con classi meno numerose, impianti di ricambio dell’aria, maggiori spazi e trasporti pubblici potenziati.

Vaia sulle riaperture

Intervistato dal Messaggero, l’esperto ha dichiarato che il modello italiano, con le aperture basate sul reale andamento dell’epidemia, sta funzionando. Se a questo saremo in grado di aggiungere anche il potenziamento della sicurezza sanitaria nelle scuole e nel trasporto pubblicopotremo definirci un Paese all’avanguardia quanto meno in Europa“.

Quanto alle riaperture in programma dal 26 aprile, a suo dire sono giustificate perché il Paese deve uscire dalla fase di depressione e la ripartenza, con cautela, controlli e rispetto delle regole, “è anche una forma di premialità per i sacrifici affrontati dagli italiani“. Per ciò che riguarda il pass sanitario per gli spostamenti, che permetterà chi è vaccinato, guarito o negativo al virus di circolare liberamente tra regioni, lo ha definito uno step per avviarci ad una nuova normalità.

Ha aggiunto inoltre che è allo studio un’app con la quale entrare allo stadio che memorizza i dati personali (se si è stati vaccinati o se è stato fatto un tampone nelle ultime 48 ore) e fornirà un qr-code da passare sotto un lettore elettronico all’ingresso. In questo modo si potrà tornare allo stadio in sicurezza, ad esempio per gli europei.