Vaia (Spallanzani): "C'è chi lavora perché il virus non abbia mai fine". Poi chiarisce

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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Vaia (Photo: getty)
Vaia (Photo: getty)

“Non inseguiamo le varianti, studiamole; non assecondiamo chi auspica e lavora perché non abbia mai fine”. Un post su Facebook di Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma, alza un polverone. Davvero c’è qualcuno che rema contro?

Il direttore sanitario, più volte protagonista nelle ultime settimane di dichiarazioni in cui invitava a non terrorizzare con le varianti del virus, chiarisce che non pensa minimamente a oscuri personaggi che brigano per impedire a tutti di uscire dal tunnel, ma ha voluto, seppure in maniera forte, semplicemente indicare quella che è a suo avviso la strada da seguire con urgenza, considerando anche le tante preoccupazioni suscitate dalle varianti.

“Varianti - precisa il direttore sanitario dello Spallanzani - ci saranno sempre, il virus cerca di adattarsi alle diverse condizioni, ma adesso c’è una corsa contro il tempo, una partita a scacchi tra noi e il virus, e la mossa del cavallo è solo una: vaccinare, vaccinare, vaccinare”. “Il mio - assicura il manager tornando a quanto scritto nel post - è un invito a fare in modo che chi ha di più dia una mano. A vaccinare e vaccinare in modo che le varianti non producano gli effetti più dannosi”.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.